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Vaillant Italia riduce l’impronta ecologica e promuove la tutela degli alberi

L’azienda contrasta l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici con azioni concrete volte ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività in Italia e le emissioni di gas serra prodotte dal riscaldamento domestico. Nel 2020 lancia un progetto per la piantumazione e la tutela degli alberi nelle riserve naturali del Ticino e dell’Aniene

Pubblicato il 30 Gen 2020

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Importanti traguardi e nuove iniziative confermano l’impegno di Vaillant Italia nel contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, e in particolare al miglioramento della qualità dell’aria. Si consolida la strategia di sostenibilità intrapresa dall’azienda con il progetto di responsabilità sociale The Green Evolution, che prevede una serie di azioni promosse sia internamente che nell’ambito della comunità locale in cui opera.

Nel corso dell’incontro stampa “Scegliamo l’aria pulita”, Vaillant ha condiviso gli obiettivi di riduzione dell’impronta ecologica conseguiti attraverso un processo di trasformazione e innovazione focalizzato su tre principali aree di intervento: l’incremento dell’efficienza energetica, la produzione e l’utilizzo di energia pulita e il risparmio di risorse. 

L’incontro, dedicato alla sfida globale che le città sono chiamate ad affrontare per arginare il processo di cambiamento climatico in atto e diminuire la concentrazione di gas climalteranti nell’atmosfera, ha visto la moderazione di Alessandro Marenzi, Vicedirettore di Sky TG24 e la partecipazione di Renato Mannheimer, membro del comitato scientifico Eumetra, Stefano Boeri, architetto e urbanista, Risto Linturi, futurologo, e Gherardo Magri, AD di Vaillant Italia.

I traguardi in termini di riduzione dell’impronta di carbonio

La missione di Vaillant verso la salvaguardia dell’ambiente si articola in una serie di azioni concrete che vedono la filiale italiana al centro di importanti investimenti. Investimenti che hanno permesso all’azienda in Italia di ridurre la propria impronta ecologica per un totale di 97 tonnellate di CO2, che equivalgono alle emissioni assorbite in un anno da 7.760 alberi.

Quella che negli ultimi 5 anni la sede milanese ha vissuto, è una profonda trasformazione in termini di efficienza energetica, con grande attenzione alla relazione edificio–impianto. Nel 2019 si è raggiunta un’ottimizzazione dei consumi energetici pari a una riduzione di 18 tonnellate di CO2 prodotte (il 19% del totale della riduzione dell’impronta di carbonio ad oggi conseguita dalla filiale italiana).

L’installazione di un impianto fotovoltaico ha consentito di generare, sempre nel 2019, 121 MWh, coprendo gran parte dei consumi della sede di italiana con l’utilizzo di energia pulita. Inoltre, grazie al rinnovamento del 20% della flotta aziendale con veicoli ibridi a basso impatto, l’azienda ha avviato una transizione alla mobilità green. L’impatto registrato sull’impronta di carbonio equivale ad una diminuzione di 72 tonnellate di C02 (74% del totale).

L’atteggiamento Green di Vaillant Italia si è sostanziato poi nel risparmio di risorse, in particolare quelle usa e getta (carta e plastica). Nel 2019 Vaillant ha avviato un processo di riduzione dell’uso della plastica per il consumo di bevande, quantificabile in 25.000 bottigliette. Per quanto riguarda la carta, la digitalizzazione totale delle fatture dal 2017 ha consentito un risparmio annuo di 240.000 fogli. Le azioni intraprese hanno consentito, sempre nel 2019, un taglio di 7 tonnellate di CO2 (7% del totale della riduzione ottenuta dalla filiale italiana).

Limitare l’impatto ambientale del riscaldamento residenziale

Delle circa 19 milioni di caldaie installate in Italia, 14 milioni sono di tipo tradizionale non a condensazione, metà delle quali ormai obsolete a bassissima efficienza e con emissioni significative di CO2.

Il rinnovamento del parco caldaie installate in Italia potrebbe apportare una considerevole riduzione delle emissioni di CO2 (Vaillant stima circa 5.908 kt/anno, pari al 7% delle emissioni di gas sera del settore residenziale) e consistenti risparmi per le famiglie (25-30% del valore annuo della bolletta).

Per questo, Vaillant da tempo promuove la sostituzione dei sistemi obsoleti di riscaldamento con caldaie di ultima generazione. Si calcola che l’operazione abbia prodotto nel solo 2019 una riduzione di 20kt di CO2, pari all’assorbimento annuale di 1.600.000 alberi sul territorio.

Un nuovo progetto per tutelare gli alberi

Vaillant ha deciso di intraprendere anche un nuovo percorso focalizzato sulla crescita e sulla cura del patrimonio arboreo in alcune aree protette del territorio italiano. Contrastare l’effetto dei gas serra non significa solo aggiungere nuovi alberi, ma anche proteggere quelli che già esistono. Solo gli alberi sani, floridi e di certe dimensioni sono in grado di produrre la giusta quantità di ossigeno.

Quest’anno, l’azienda sarà impegnata in un progetto che prevede sia la piantumazione che la tutela degli alberi in due importanti riserve naturali, il Parco del Ticino e il Parco dell’Aniene, habitat da salvaguardare per difendere la biodiversità vegetale e animale. Da aprile a giugno, per ogni caldaia venduta Vaillant pianterà un albero all’interno del perimetro delle aree protette e nel corso dei mesi successivi sosterrà la cura delle piante, affinché crescano sane e floride.

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