Formazione

Strade sicure? Frutto di nuove tecnologie e comportamenti responsabili

Il progressivo calo nel numero degli incidenti stradali non è solo il risultato di nuovi sistemi di sicurezza implementati sui veicoli, ma anche di comportamenti di guida più corretti. Per diffonderli Raben Group mette a disposizione ‘Don’t be Wild!’, un veloce corso online per autisti e pedoni

Pubblicato il 28 Feb 2020

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Nel primo semestre 2019 gli incidenti stradali con lesioni sono diminuiti in Italia dell’1,3% rispetto al 2018, mentre quelli con feriti sono calati addirittura del 2,9%. A rilevarlo sono recenti stime pubblicate da ACI-ISTAT, che mettono però in evidenza un incremento dell’1,3% nel numero delle vittime.

A contribuire al generale calo degli incidenti è senza dubbio l’implementazione di moderni sistemi di sicurezza da parte dei produttori dei veicoli: sistemi in grado di prevenire scontri e tamponamenti, segnalando possibili pericoli a chi guida. Soprattutto agli autisti di camion. Da uno studio condotto sulla sicurezza e sugli incidenti stradali in Europa è emerso, infatti, che il 90% delle collisioni dei mezzi pesanti è causato dalla distrazione del guidatore o dalla sua velocità di guida.

Le innovazioni più recenti riguardano l’installazione di luci e sensori incaricati di allertare su ostacoli presenti in prossimità dei veicoli, oppure di telecamere che mostrano tutto lo spazio attorno al mezzo. Ausili tecnologici preziosi, che devono però abbinarsi a una guida più responsabile per riuscire ad avere finalmente strade più sicure: un obiettivo dichiarato dalla stessa Commissione Europa, impegnata dal 2011 a dimezzare il numero di morti entro il 2020.

Ad essersi attivate fin da subito su questo fronte sono le aziende di logistica e trasporti, tra cui Raben Group, una realtà che da tempo ha fatto della sicurezza la sua massima priorità. Ogni giorno, infatti, oltre 8.000 suoi veicoli percorrono le strade di tutta Europa: una numerica importante che ha spinto il Gruppo a dotare il 90% dei suoi camion di sistemi di sicurezza integrati per ridurre al minimo il rischio di incidenti. Parallelamente, l’azienda ha promosso adeguate attività di education di tutti i suoi dipendenti. Particolarmente forte il suo impegno nel progetto SHE (Safety, Health and Environment), volto a promuovere un’educazione a comportamenti responsabili e a prevenire gli incidenti attraverso una cultura aziendale incentrata sulla sicurezza e sulla prevenzione degli incidenti stradali.

Nel 2018 Raben Group ha anche lanciato “Don’t be wild!”, una piattaforma dedicata al tema della sicurezza stradale che offre percorsi di e-learning pensati non solo per chi guida, ma persino per i pedoni. Ogni anno, infatti, muoiono sulle strade d’Europa circa 25.000 persone e tra le cause non c’è solo il comportamento imprudente di chi guida, ma anche di chi attraversa a piedi le strade. In origine, la piattaforma è stata lanciata in test in Polonia ed ora è già disponibile in Germania, ma l’intenzione è di renderla accessibile in tutti i Paesi in cui Raben Group opera. Tra le altre iniziative dell’azienda: il Mese della Sicurezza, un periodo di incontri e tavole rotonde sul tema sicurezza, e Healty Week, una settimana di attività finalizzate alla promozione di uno stile di vita sano e attivo.

Immagine fornita da Shutterstock

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