La minaccia

Cyber risk: aziende farmaceutiche più che mai esposte agli attacchi

Analisi di Fortinet sulle principali minacce che incombono sul comparto, ora in posizione particolarmente sensibile. Il consiglio: “Necessario un approccio globale alla sicurezza, anziché cercare di risolvere ogni criticità separatamente”

Pubblicato il 17 Feb 2021

laboratory-5722327_1920

L’epidemia globale da Covid-19 continua a rivelarsi un piatto goloso per i cyber-terroristi. Secondo un’indagine di Fortinet, multinazionale USA specializzata nello sviluppo e nella commercializzazione di software, dispositivi e servizi di sicurezza informatica, le informazioni e i dati altamente sensibili che le aziende farmaceutiche hanno a disposizione sono facilmente esposti a possibili cyberattacchi, ora più che mai. Oggi, infatti, gli hacker hanno maggiori risorse per raggiungere i propri scopi con intenti criminali senza troppe difficoltà. E le realtà nell’industria farmaceutica devono tener conto di queste minacce e anche di possibili attacchi da parte di stati nazione o delle altre società competitor.

Conoscenza: prima arma di difesa

responsabilità impresa covid-19

Secondo l’analisi, per contrastare gli eventuali attacchi all’industria farmaceutica un buon primo passo consiste senza dubbio nel conoscere e saper riconoscere le principali difficoltà da affrontare.
“La corsa al lancio sul mercato del vaccino contro il Coronavirus ha preso il via, e non si può trascurare il rischio legato a eventuali cyber attacchi, che sono sempre in agguato e ultimamente in aumento – spiega Fortinet -. A luglio, le agenzie di cybersecurity e le autorità del Regno Unito e del Canada hanno emanato un allarme congiunto di attacchi contro gli istituti di ricerca e sviluppo del vaccino Covid-19. La preoccupazione è che tali attacchi possano causare ritardi nella consegna dei vaccini stessi, mettendo a rischio la salute di milioni di vite umane“.
Negli Stati Uniti, ad esempio, diverse agenzie governative hanno unito le proprie forze per tutelare le aziende farmaceutiche che stanno sviluppando un vaccino o che sono coinvolte nella produzione e nella distribuzione. Le conseguenze di una violazione potrebbero essere molto gravi e condurre alla contaminazione di farmaci, violazione della proprietà intellettuali (IP), necessità di ripetere gli studi clinici, danni di immagine, tempi di inattività, cause legali e perdita di profitti.

Obiettivo: garantire la sicurezza

Per contrastare gli eventuali attacchi all’industria farmaceutica, è importante conoscere le principali minacce da affrontare. Tradizionalmente, i requisiti di conformità come Hipaa sono fondamentali per le strategie di cybersecurity nell’industria farmaceutica. Tuttavia, nel 2020, i dirigenti del settore si sono resi conto che questo approccio non è più sufficiente. Inoltre, la violazione di dati continua ed è fondamentale agire subito.

L’headquarter Fortinet a Sunnyvale

Ma allora quali sono le principali sfide da affrontare? Fortinet fa innanzitutto notare che il panorama delle minacce è in crescita: grazie all’integrazione di Internet of Things (IoT) e Industrial Internet of Things (IIoT) tramite la convergenza OT/IT, la superficie di attacco si è notevolmente ampliata. Inoltre, le innovazioni in ambito digitale contribuiscono ad aumentare il numero di obiettivi di attacco disponibili all’interno dei network Pharma. Tra queste, le migrazioni cloud, la medicina connessa e la telemedicina, la proliferazione di endpoint e la massiccia diffusione del lavoro a distanza.
Ma non va sottovalutata neppure la crescente complessità all’interno del network: “Per anni – spiega Fortinet – le aziende hanno individuato e adottato le soluzioni di sicurezza necessarie per soddisfare specifici requisiti di sicurezza o di conformità. Di conseguenza, la maggior parte delle aziende farmaceutiche si è trovata a dover gestire sistemi di sicurezza molto complessi. Le criticità che ne derivano vanno al di là delle lacune di sicurezza insite in questo approccio: i team IT, ad esempio, devono ricevere una formazione adeguata in merito a tutti i diversi sistemi di gestione e di reporting, mentre i team di sicurezza necessitano di soluzioni integrate all’infrastruttura di rete permettendo alle aziende di adattarsi alla crescita aziendale e alla trasformazione digitale”.

Questione di visibilità. E attenzione alle acquisizioni

Inoltre, poiché manca la visibilità end-to-end, gli eventi di sicurezza non vengono rilevati o compresi, mentre, a causa della mancanza di comunicazione tra soluzioni, la risposta alle minacce non può essere automatizzata e non risulta né veloce né efficace. Bisogna poi tenere presente che dimostrare la compliance richiede un importante dispendio di risorse ed energie e, infine, che le aziende sprecano importanti risorse IT nel lungo e impegnativo compito di gestire separatamente tutti i controlli di sicurezza.
Altra sfida importante è quella che riguarda le reti distribuite e le acquisizioni: la strategia growth-by-acquisition può comportare ulteriori challenge per la sicurezza, dato che a volte le aziende in oggetto non dispongono di infrastrutture di sicurezza adeguate o facilmente integrabili. Tali acquisizioni devono tener conto delle best practice di cybersecurity come parte integrante di un mondo web digitale già complesso di per sé.
La proprietà intellettuale, le electronic protected health information (ePHI) e altri dati operativi sensibili sono regolarmente accessibili e trasferiti. A causa dei loro sistemi scollegati, le aziende farmaceutiche devono affrontare sfide di visibilità, controllo dei dati, audit degli accessi e reporting di conformità in tutte le loro reti.

Lavorare sulle competenze di sicurezza

E ancora, da non sottovalutare è il gap di competenze di sicurezza informatica: la carenza di professionisti in materia di cybersecurity a livello mondiale supera oggi i 4 milioni, e la forza lavoro dovrebbe crescere al ritmo del 145% annuo per soddisfare la domanda di personale qualificato. Le aziende farmaceutiche possono e devono attrarre i migliori talenti del settore della cybersecurity, nel prossimo futuro tali figure potrebbero scarseggiare, rendendo difficile e costoso ricoprire tali posizioni.
Le aziende farmaceutiche, poi, sono esposte anche a minacce dall’interno. I danni derivanti da fonti interne possono essere difficili da rilevare dato che includono un’ampia varietà di comportamenti e motivazioni. Potrebbe trattarsi di un dipendente scontento che tenta di ostacolare le operazioni, di un membro del personale che cerca di guadagnare denaro extra vendendo i dati dei clienti, o di un collega ben intenzionato che si limita a eludere una policy aziendale per risparmiare tempo.

La sfida della compliance e della convergenza IT/OT

A tutto questo va aggiunto che l’evoluzione e la complessità dei requisiti normativi non fa che aumentare la difficoltà di ottenere manualmente la visibilità a livello di rete e di applicare i controlli di sicurezza richiesti. Inoltre, dimostrare la conformità può richiedere molto tempo, soprattutto quando le reti sono composte da point products disparati che non condividono le capacità di reporting. Le aziende farmaceutiche concentrano i propri sforzi di sicurezza sul rispetto dei requisiti di compliance. Ma la realtà è che la maggior parte di queste faticano a rivelare la conformità completa e l’integrità dei dati è un nuovo importante requisito di cui tener conto man mano che la digitalizzazione avanza.
Ultima sfida importante riguarda la convergenza IT/OT e il deterioramento degli ambienti OT: le legacy software e hardware sono tipiche del manufacturing in ambito farmaceutico. Quasi sempre, questi dispositivi e sistemi di tecnologia operativa (OT) non sono stati creati pensando alla sicurezza. Poiché l’innovazione digitale e i profitti in termini di business intelligence portano alla convergenza tra reti OT e reti IT, i network OT sono improvvisamente esposti alle minacce. Questi progressi tecnologici offrono ai cybercriminali l’opportunità di sfruttare le vulnerabilità ereditate.

Necessario un approccio globale alla sicurezza

Risultato: le aziende farmaceutiche sono esposte a molteplici minacce informatiche in continua evoluzione, tra cui le esigenze di compliance, attacchi stati-nazione e la crescente complessità del network. Piuttosto che cercare di risolvere ogni criticità separatamente, sarebbe meglio adottare un approccio globale alla sicurezza del network. Questo garantisce automazione, visibilità e una response rapida alle minacce.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati

Articolo 1 di 4