Strategie

Big Data, il rischio di non approcciarli è di perdere opportunità di business

Giovanni Giuffrida, Ceo di Neodata, evidenzia come limitarsi alle sole soluzioni tecnologiche non sia sufficiente. Serve, piuttosto, un importante cambiamento culturale anche in azienda

Pubblicato il 02 Mag 2019

big-data

Difficile, anzi rischioso, pensare di non mettere a punto una strategia Big Data in un momento storico in cui l’analisi dei dati può portare reale valore aggiunto al business delle imprese. Ne è convinto Giovanni Giuffrida, Ceo e cofondatore di Neodata, società italiana specializzata in tecnologie di analisi di Big Data, con uffici a Milano, Catania, Madrid e Los Angeles. “I rischi di una mancata implementazione di una adeguata strategia di Big Data sono ovviamente sempre connessi alla tipologia specifica dell’azienda e alle sue dimensioni. In generale, però, non c’è dubbio che il rischio del mancato approccio di una cultura basata sui dati sia quello di perdere nuove opportunità di business o addirittura di scomparire dal mercato. Prendiamo ad esempio il mondo del car sharing: come mai in questo settore non esiste nessuna compagnia legata ai nomi storici del noleggio auto ma sia piuttosto appannaggio di aziende che ne erano del tutto estranee? Il punto è che questi incumbent sono riusciti a organizzare un nuovo servizio basato sull’utilizzo intensivo dei dati, al contrario delle aziende legate tradizionalmente a questo mondo”.

NeoData: quindici anni di esperienza nell’advertising on line

Giovanni Giuffrida, Ceo e cofondatore di Neodata

Della importanza della cultura del dato è ovviamente convinta Neodata, che può vantare quindici anni di esperienza in questo campo. Per la precisione, già nel 2004 Neodata ha portato l’innovazione nel mondo della pubblicità on line, mettendo a punto tecnologie capaci di aiutare brand, publisher, broadcaster e agenzie a raccogliere, analizzare e utilizzare dati di audience per erogare contenuti personalizzati e profilati di natura editoriale o pubblicitaria. Con un successo notevole e una posizione di forza sul mercato dell’advertising on line nazionale e non solo. Negli ultimi anni Neodata ha deciso di allargare il proprio raggio di azione, andando oltre il proprio classico mercato di riferimento, guardando in maniera più specifica a Big Data e Intelligenza Artificiale.

La svolta tecnologica verso Big data e AI

Due tecnologie che, nell’ottica di Neodata, devono essere viste come estremamente complementari: l’AI è oggi infatti sostanzialmente composta da sistemi in grado di imparare quando esposti ai dati. Per questo motivo non può essere separabile dai Big Data, che a loro volta sono importanti in virtù del fatto che da questi bytes si riesce a estrarre delle informazioni di valore per le aziende, ossia un compito che solitamente è appannaggio proprio dei sistemi di AI: “Visto il grande interesse che abbiamo riscontrato da parte delle aziende su intelligenza artificiale e Big Data, abbiamo cominciato a utilizzare le nostre competenze nell’analisi di dati, trasformandole in una vera e propria piattaforma, ossia una Data Management Platform (exaudi), che si affianca alla nostra tradizionale offerta di ad.agio, un ad server, soluzioni che sono entrambe basate su servizi Microsoft Azure che offrono sicurezza di alto livello e prestazioni eccellenti. In buona sostanza oggi le aziende, in maniera molto naturale, si affidano alla nostra expertise per mettere a punto dei progetti di digital transformation. Ad esempio stiamo lavorando con nomi importanti del calcio, che hanno un problema di monetizzazione della propria enorme customer base”, evidenzia Giuffrida.

L’importanza dell’aspetto culturale

La convinzione di Neodata è che un po’ tutte le aziende oggi si trovino in una fase particolare, in cui hanno compreso che le loro probabilità di sopravvivenza sono legate al mondo dei dati, senza però avere chiaro come realizzare una vera e propria strategia. Si tratta, insomma, di un mondo molto meno maturo rispetto a quello dell’on line advertising; non a caso Neodata si è orientata anche nell’offerta di una vera e propria consulenza strategica, organizzando per i propri clienti delle iniziative legate alla formazione nel campo dei Big Data e della AI.

Un aspetto, quello culturale, che è di particolare importanza quando si parla di dati: “Il mercato dei database relazionali, che ha funzionato per 40-45 anni, non riesce più a sopportare il peso dei Big Data. Per questo motivo stanno nascendo intorno al tema Big data e Ai molte soluzioni, ma che spesso risultano estremamente volatili; inoltre mancano degli standard e delle linee guida ben precise. Occorre comunque evidenziare un aspetto: la data science non può però essere vista come un semplice tool che si acquista dall’esterno e si inserisce tout court in azienda. In realtà oggi è soprattutto una particolare cultura che occorre diffondere all’interno dell’impresa, che impone di rivedere organizzazione e processi interni. Occorre insomma imparare a fare le cose in maniera diversa, altrimenti il rischio è quello di una perdita di tempo o, addirittura, di provocare dei veri e propri impatti negativi per il business”, mette in luce il Ceo di Neodata.

Il caso UPA

Al contrario, la giusta combinazione di adeguate soluzioni tecnologiche e di una positiva cultura del cambiamento, permette di gestire i dati in maniera opportuna, assicurando lo sviluppo di una dimensione del business diversa.
Un progetto che ben esemplifica questo approccio è quello che ha coinvolto l’UPA (Utenti Pubblicità associati), l’associazione che raggruppa i maggiori investitori (circa 400) del mercato pubblicitario nazionale. Neodata ha messo a punto insieme a UPA la piattaforma tecnologica “NESSIE”, che permette la condivisione dei dati tra gli associati: in questo modo due o più associati possono creare delle iniziative congiunte con maggiore possibilità di successo, grazie alla possibilità di targetizzare al massimo le proposte. Il data sharing, inoltre, consente un notevole risparmio di costi alle aziende, permettendo di controllare in maniera più efficiente i dati e i risultati finali.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati

Articolo 1 di 4