Ricerche

Alla ricerca della “Sustainability Valley”: le città ideali per l’innovazione ESG

Dal report “Future City: ESG Innovation Index” realizzato da DEEP Ecosystems arriva una mappa delle città europee che più stanno favorendo lo sviluppo di una innovazione nel segno di Environmental, Social e Governance. Londra guida la classifica, Milano (in decima posizione) è una delle città del futuro

Pubblicato il 10 Gen 2022

ricerca esg citta sustainability valley

Tutte le analisi che trattano i temi legati alla sostenibilità, non solo ambientale, concordano senza alcun dubbio su un punto: c’è bisogno di tanta innovazione. Il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e nell’etica della governance sono diversi per ogni territorio e riflettono la storia ambientale, economica, industriale e culturale di quel territorio, ma hanno in ogni caso bisogno di innovazione per poter accelerare e rafforzare la capacità di raggiungere i propri obiettivi. La gara, se così possiamo definirla, non è dunque solo verso gli obiettivi di sostenibilità, ma verso la creazione delle migliori condizioni possibili affinché le imprese possano dedicare risorse a una innovazione orientata alla sostenibilità o si possa favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese con questa specifica missione. Ecco che il valore aggiunto di una città è da valutare e misurare anche nella sua capacità di stimolare, favorire e sostenere l’innovazione sostenibile e in questo senso un aiuto importante arriva anche dall’ESG, nella sua dimensione di paradigma che permette di misurare gli asset in cui si concretizzano i valori della sostenibilità, al punto che ci si può domandare, come ha fatto DEEP Ecosystems con la ricerca “Future City: ESG Innovation Index” dove sia, in Europa (nella sua accezione più ampia), la Sustainability Valley, appunto il territorio ideale per far crescere idee innovative sulla sustainability. E per farlo sono stati analizzati gli ecosistemi di innovazione di più di 100 città europee (appunto in senso esteso) sulla base di una serie di criteri che nel rispetto dell’ESG guardano alle tematiche ambientali, sociali e alla capacità di fare innovazione anche sulla governance. Il report ha il duplice scopo di fornire un quadro della situazione attuale, consentendo di capire “dove siamo” e in quali territori si sono create le condizioni per lo sviluppo di innovazioni tecnologiche e di servizi orientati alla sostenibilità, considerando che si tratta di una innovazione che rappresenta anche una straordinaria opportunità economica.

60 Miliardi di dollari in innovazione ESG

Uno dei punti di partenza del report attiene agli investimenti in innovazione ESG che nel 2018 sono arrivati a un valore di 60 miliardi di dollari che hanno finanziato startup e progetti dedicati alla sostenibilità in uno scenario che comprende soluzioni destinate a gestire la transizione green delle imprese, delle pubbliche amministrazioni, delle abitazioni civili e delle abitudini di cittadini e consumatori, con innovazioni legate all’energia, alla riduzione degli sprechi, ai consumi alimentari, al rifiuti, ai trasporti e alla logistica, all’economia circolare, alla salute e all’etica nei comportamenti e nella gestione delle imprese.

Il rapporto permette di capire quali città hanno affrontato la sfida della sostenibilità in modo strategico, cercando di creare o indirizzare i propri hub di innovazione verso forme di sviluppo che permettano di rispondere ai bisogni che sono emersi con estrema chiarezza in questi ultimi anni e mesi e che hanno bisogno di risposte nuove rispetto al passato. Il report focalizza l’attenzione su 1.700 startup con focus su ESG attive in più di 100 città con il coinvolgimento di 350mila sviluppatori attivi a loto volta in 113 città. L’analisi è stata svolta appunto sugli ambiti ESG e sulla base di 4 sottoindici con 8 metriche composte e 29 indicatori. Questi parametri si sono posti l’obiettivo di valutare le attività della community delle imprese che focalizzano progetti di innovazione ESG, le reti di supporto a queste forme di imprenditoria, il tipo di supporto che la società riserva a queste innovazioni e le forme di governance attuate dalle autorità locali. Il report fornisce uno scenario dello stato dell’arte dell’innovazione ESG con una serie di casi di studio dedicati ad alcune città con un elenco di qualcosa come 70 startup formulato sulla base degli investimenti raccolti.

Londra si afferma come Sustainability Valley d’Europa

Dai risultati della ricerca emerge innanzitutto che in generale l’innovazione riguarda gli ambiti Social nel 62,6% dei casi, della Governance nel 19,8% e dell’Environment nel 17,6% delle situazioni.

Al momento la Sustainability Valley è prima di tutto nel Regno Unito e cresce sulle sponde del Tamigi. Londra appare ai primi posti in tutti e quattro i sottoindici e nella capitale inglese si trova il maggior numero di startup focalizzate sull’innovazione sostenibile.

Nella classifica relativa al sottoindice dedicato alla Communty degli imprenditori ESG  Londra è seguita da Mosca, Parigi, Berlino, Stoccolma, Monaco. Milano è in settima posizione ed è seguita da Amburgo, Madrid e Amsterdam. Se si guarda al sottoindice dedicato invece all’Entrepreneurship support network per l’ESG troviamo ancora una volta Londra al primo posto, seguita in questo caso da Berlino, Parigi, Tel Aviv, Stoccolma, Lione, Malmo, Dublino, Monaco e Copenaghen. Sulla base dei criteri legati invece a Societal backing for ESG la classifica ripropone ancora una volta Londra e Mosca nelle prime due posizioni seguite da Parigi, Berlino, Monaco, Stoccolma, Oslo, Madrid, Amsterdam e Barcellona. Nel quarto sottoindice  infine, dedicato alla Governance ESG, questa volta è Mosca a guidare la classifica, ma Londra segue al secondo posto davanti a Parigi, Barcellona, Madrid, Amsterdam, Roma, Milano, Monaco e Siviglia.

Tornando alla classifica generale e guardando alle città italiane Milano si assesta al decimo posto con perfomance particolarmente rilevanti a livello di Governance e di supporto all’imprenditoria; Roma è al 13° posto grazie ai risultati in termini di Governance; Palermo è al 46° posto, Torino al 48°, Bologna al 53° e Firenze al 55°.

A questa pagina è possibile visionare e scaricare la ricerca completa

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