La combinazione migliore sotto il profilo di rischio per un’azienda è avere un consiglio d’amministrazione prevalentemente maschile con un Ceo donna: le aziende con queste caratteristiche, infatti, presentano un rischio di default inferiore al 3%, mentre la percentuale sale al 6,79% nel caso di aziende a totale guida maschile e a 7,29% per quelle, al contrario, a totale guida femminile. Ma le imprese con una maggiore incidenza di donne nel Cda, superiore al 20%, sono in ogni caso più robuste dal punto di vista economico-finanziario, meno rischiose sotto il profilo creditizio, hanno indicatori di sostenibilità più positivi e un tasso inferiore di infortuni sul lavoro e di contratti a termine.
APPROFONDIMENTO
Gender gap, la parità di genere leva di competitività per le aziende
L’analisi di Cerved Rating Agency su un campione di oltre 14mila imprese: con la crescita della presenza femminile nei board scende il rischio di default e sale la redditività. Fabrizio Negri: “Nell’interesse del Paese promuovere e valorizzare l’equilibrio di genere nelle figure apicali aziendali”

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