Commissione europea

Due nuovi laboratori a Ispra per testare le emissioni dei veicoli a motore

Nuovi laboratori all’avanguardia consentiranno al Joint Research Center (JRC) della Commissione europea di continuare a garantire, con maggiore efficienza tramite test simulati e su strada, che le automobili rispettino le norme in materia di emissioni valide nell’UE, migliorando la sua capacità di vigilare su questo mercato.

Pubblicato il 04 Apr 2022

Joint Research Center

Qualche giorno fa, la Commissione europea ha inaugurato due nuovi laboratori presso il suo Centro comune di ricerca (CCR) o Joint Research Center (JRC) di Ispra (Varese), che accresceranno la sua capacità di misurare le emissioni delle automobili sul mercato UE e quindi, a stabilire se i veicoli rispettano i regolamenti UE in materia di emissioni, migliorando la sua capacità di vigilare su questo mercato. Un’ottima notizia per tutti i consumatori e i cittadini europei, un passo avanti verso l’obiettivo di conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e un altro importante esempio di come la scienza contribuisca alla politica.

Il Vehicle Emissions Laboratory (VELA) di Ispra comprende laboratori di analisi chimiche e fisiche ben attrezzati e undici importanti strutture di prova in grado di condurre test, compresa la misurazione delle emissioni evaporative, su una varietà infinita di veicoli, dalle moto alle autovetture e persino ai grandi motori. Finora i risultati ottenuti hanno fornito supporto scientifico per lo sviluppo delle direttive dell’Ue e per la valutazione di nuove tecniche e procedure di misurazione. 

Grazie alle tecnologie avanzate di cui sono dotati, i nuovi laboratori serviranno alla Commissione anche in vista dell’attuazione delle future norme in materia di emissioni per il trasporto su strada, generando dati scientifici imparziali utili a valutare le tecnologie dei veicoli. 

“Mi aspetto che gli Stati membri prendano sul serio il loro ruolo e svolgano un’efficace sorveglianza del mercato ora e negli anni a venire. Posso assicurarvi che la Commissione continuerà a svolgere al meglio la sua missione di sorveglianza, anche, se necessario, disponendo richiami o ritiri dal mercato e infliggendo sanzioni”, commenta il Commissario per il Mercato Interno, Thierry Breton. 

 

Dallo scandalo Dieselgate alla vigilanza obbligatoria del mercato dei veicoli

La competenza in capo alla Commissione di controllare le emissioni delle automobili è il risultato della revisione della normativa dell’UE sull’omologazione dei veicoli a motore, a seguito dello scandalo “Dieselgate“, che rivelò in diversi casi la forte discrepanza tra le emissioni reali di guida e i valori misurati nella prova di certificazione prevista dalla normativa.

Questo regolamento rivede e rende significativamente più rigoroso il precedente sistema di omologazione introducendo una vigilanza obbligatoria del mercato dei veicoli a motore. Inoltre, migliora la qualità e l’indipendenza dei processi di omologazione e prova dei veicoli, aumenta i controlli sulle automobili già presenti sul mercato dell’UE e rafforza il sistema nel suo complesso tramite una maggiore sorveglianza a livello europeo.  

“Anche se il controllo delle automobili immesse sul mercato è di competenza degli Stati membri, da settembre 2020 la Commissione può effettuare a sua volta controlli, avviare azioni di richiamo in tutta l’UE e irrogare sanzioni fino a 30.000 € per veicolo in caso di inosservanza delle norme” aggiunge Thierry Breton.  

 

Chiuso il primo anno di attività di vigilanza, un nuovo impianto di prova delle emissioni delle auto

“Grazie a questo nuovo impianto di prova delle emissioni delle auto, allo stato dell’arte, siamo attrezzati come mai prima d’ora per migliorare la qualità dell’aria per i cittadini europei, ripristinare la fiducia dei consumatori, rafforzare il mercato unico e sostenere la competitività globale dell’industria automobilistica europea” continua Breton. 

Il nuovo impianto per la vigilanza del mercato dei veicoli consentirà di effettuare prove sulle emissioni in condizioni di guida reali regolamentate e simulate. Due camere climatiche di emissione consentiranno di effettuare prove in una vasta gamma di condizioni ambientali, con variazioni di temperatura, umidità e pressione, che incidono sulle prestazioni finali del veicolo in termini di emissioni. 

La Commissione ha pubblicato, inoltre, i risultati del primo anno di attività di vigilanza del mercato svolte dal JRC negli altri suoi impianti di prova. La relazione, intitolata “European market surveillance of motor vehicles” (La vigilanza del mercato europeo dei veicoli a motore), presenta i risultati delle prove sulle emissioni e la valutazione della conformità per 40 veicoli Euro 6, che sono risultati conformi in un’ampia gamma di condizioni di guida. A sostegno delle autorità UE coinvolte nei compiti di vigilanza dei veicoli a motore, il JRC condivide anche gli insegnamenti tratti e le migliori pratiche per le procedure di prova. 

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