Avanade Point of View

Corporate Citizenship come creazione di valore responsabile e di impatto ESG

Responsabilità sociale con progetti e iniziative che coinvolgono l’intera popolazione aziendale ed erogazione di servizi specificatamente pensati per supportare le imprese nei processi di sostenibilità, social responsibility e ESG. Un impegno che si realizza con azioni concrete ogni giorno in Avanade

Pubblicato il 09 Mar 2022

avanade esg

In una fase di grande trasformazione come quella attuale, in cui prevale una forma di valorizzazione delle imprese basata sempre più sull’impatto sociale, ambientale ed etico, appare nello stesso tempo più importante il potere delle persone e della tecnologia di “cambiare le cose in meglio”. Ed è proprio su questa capacità di cambiamento, basata sul coinvolgimento delle persone e sui principi di logiche di business sempre più responsabili e sostenibili, che si colloca la visione di Corporate Citizenship di Avanade, unitamente al ricco percorso di esperienze e best practices che vengono messe a disposizione dei clienti.
La Corporate Citizenship ha assunto un ruolo importante per l’azienda, anche alla luce dell’impatto positivo che questo ha in termini di fidelizzazione e soddisfazione dei dipendenti, attrazione di nuovi talenti e solida relazione di fiducia con il territorio.

Lo scenario nel quale si colloca la generazione di valore delle aziende implica la capacità di creare un impatto umano positivo sulla società nella quale si opera, misurarlo e rappresentarlo correttamente e renderne partecipi tutti gli stakeholder. Per questo è necessario creare azioni e modelli organizzativi che siano in grado di comprendere le esigenze delle parti interessate e di rispondere alle aspettative che determinano la qualità della vita di ciascuno. In quest’ottica, Avanade ha pianificato la raccolta di dati attraverso questionari che sottopone periodicamente ai dipendenti, l’Ally Survey. Questa misura e monitora indicatori come Employee Engagement, Inclusion, Wellbeing e Onboarding, con l’obiettivo di guidare le iniziative di una strategia HR e cross dipartimento sempre più efficace e che hanno visto la società ricevere riconoscimenti come Top Employer 2022 per il 13° anno consecutivo, il Lifeed Caring Company e il JA Impact Award.

Il benessere dei dipendenti tra i fattori dell’Impact Economy

Il focus sul benessere dei dipendenti ha visto un notevole incremento nell’ultimo periodo, che ha messo a dura prova il bilanciamento tra vita privata e lavorativa e ha ridisegnato la relazione tra dipendenti e aziende.

Per assicurare una migliore gestione del tempo alle sue persone, Avanade ha integrato il proprio business con una modalità di lavoro flessibile chiamata Alternative Work Week. Questa consente al dipendente di organizzare le ore lavorative della settimana secondo le proprie esigenze e nel rispetto della collaborazione con i colleghi. Sempre dalle evidenze emerse dalle survey ai dipendenti, è nato poi il piano di engagement Your Time Counts che fornisce alle persone gli strumenti per ottimizzare le ore di lavoro, utilizzando insight di analytics forniti dalle tecnologie aziendali.
La massima flessibilità lavorativa, che Avanade garantisce ai propri dipendenti, è espressione di una relazione di fiducia con il lavoratore e uno stimolo continuo a coltivare la sua autonomia e responsabilizzazione.

Sempre in ambito di wellbeing, si iscrivono programmi assistenziali volti ai neogenitori, come supporto alla paternità – che garantisce 10 giorni aggiuntivi di permesso rispetto a quanto previsto dallo Stato – e politiche assistenziali specifiche per i dipendenti Transgender e Non-Binary che vogliono intraprende un percorso di transizione di genere. Un impegno che non solo punta a massimizzare il benessere dei dipendenti, accompagnandoli nei momenti più importanti della vita, ma che valorizza in azienda la pluralità e promuove l’inclusione.

I punti di riferimento: inclusione, pluralità e appartenenza

Avanade individua tre parole chiave alla base della strategia che punta a creare un ambiente di lavoro sicuro e in cui i dipendenti si sentano liberi di esprimere sé stessi: inclusione, pluralità e appartenenza.

È qui che si colloca la partnership tra Avanade e JA (Junior Achievement) che dal 2016 a oggi ha avuto un impatto positivo su più di 192.000 giovani a livello globale ed è sempre qui che ha trovato spazio la borsa di studio STEM Avanade, che aiuta le giovani donne desiderose di studiare le discipline STEM e che coinvolge 16 università a livello globale. In Italia, questo programma è inoltre declinato nell’Academy for Girls, un percorso di formazione rertribuito che agevola l’entrata delle giovani laurete nel mondo del lavoro in ambito tecnologico. Queste iniziative, iniseme alle partnership di Avanade Italia con associazioni come SheTech e Valore D, si pongono l’obiettivo di raggiungere entro il 2025 il 50% di assunzioni femminili (rispetto all’obiettivo del 45% dell’anno corrente) e di arrivare a una rappresentanza femminile nei ruoli di leadership pari al 45%.

Allargando l’orizzonte sul tema della pluralità, la partnership con l’associazione Specialisterne ha consentito l’inserimento di 12 talenti neurodivergenti nei team di lavoro in Avanade. Un’iniziativa che ha notevolmente sensibilizzato la popolazione aziendale sui temi dell’inclusione, grazie anche a webinar formativi volti ad abbattere i bias cognitivi nella vita professionale e anche privata. Perché in Avanade l’inclusione è anche un tema di formazione, come dimostra il corso “Transgender and LGBTQ+ Inclusion” organizzato dall’azienda in collaborazione con l’Università Bicocca.

Il tutto trova poi dei momenti di confronto e verifica non solo nella leadership, ma anche con i dipendenti più giovani nel Next Generation Board dedicato appunto a valutare a tutti i livelli le priorità aziendali.

Sul piano della motivazione e coinvolgimento ci sono, poi, iniziative e modelli organizzativi che si sono tradotti, ad esempio, nel progetto di Volunteering, che prevede la retribuzione di ore dedicate al volontariato e che si propone di indirizzare il 30% di ore lavorative dei dipendenti ad attività benefiche; o ancora obiettivi comuni che rinsaldando il senso di appartenenza come la conversione di tutti gli uffici aziendali al Net Zero entro il 2025.

Best practices che diventano un valore per i clienti

La capacità di agire sui temi che generano nuovo valore in termini di impatto ambientale e sociale rappresenta anche un componente fondamentale di una offerta di servizi e di competenze che Avanade mette a disposizione delle aziende per integrare la sostenibilità nei processi aziendali. Si tratta di un valore importante che converge in Avanade Sustainability Play, la suite di servizi che opera in sei differenti ambiti.

Si parte dalla Governance e reporting ESG per affrontare le esigenze di compliance, per la definizione strategica e per il controllo degli obiettivi di sostenibilità, grazie anche a strumenti come il Sustainability Smart Hub che consentono di acquisire, tracciare e visualizzare in tempo reale i KPI di sostenibilità.

Si prosegue nell’ambito della Circular Economy finalizzata a fornire supporto per strutturare e adottare modelli di business circolari.

Si può contare sulla Sustainable Cloud & Services, che consente di dare vita a un’architettura per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità e di business e adottare applicazioni responsabili grazie al cloud, con un approccio proattivo per ridurre le emissioni di CO2.

NET Zero Carbon è a sua volta specificatamente orientato ad azzerare le emissioni inquinanti, fornendo una misurazione del CO2 footprint dell’azienda, procedure per la riduzione dei consumi e percorsi di innovazione che si estendono ai prodotti e ai processi.

La Sustainable Organizations, poi, porta nelle aziende modelli organizzativi sostenibili in un percorso condotto in stretta relazione con il cliente che mira a garantir eil benessere del dipendente e dell’intera azienda.

Per arrivare infine ai New needs, New behaviors che si proiettano verso la realizzazione di progetti in grado di valorizzare i temi ESG e di arrivare a renderli visibili verso i consumatori e verso tutti gli stakeholder.

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Gianluigi Torchiani

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