Analisi

Smart Water 2022, gli esperti rivelano: “Per tutelare la risorsa idrica l’innovazione può fare moltissimo”

L’evento digitale promosso da Resideo e Poli.design promuove una visione aperta ed un approccio a 360° gradi sull’innovazione per il miglioramento della gestione e dell’uso dell’acqua in ambito residenziale. In occasione della Giornata Internazionale dell’Acqua, il panel si rinnova con il contributo di ospiti internazionali

Pubblicato il 23 Mar 2022

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Si è tenuta nei giorni scorsi la seconda edizione di Smart Water, l’evento digitale ideato Resideo Technologies, fornitore globale nelle soluzioni per il comfort e la sicurezza, in collaborazione con POLI.design, fondata dal Politecnico di Milano, classificatasi quinta nel QS Ranking 2021 nella categoria Art&Design.

Sustainable Water Visions: è stato questo il tema dell’incontro che ha visto come protagonisti ospiti ed esperti internazionali. Un dialogo sull’importanza di un corretto consumo e gestione dell’acqua in ambito residenziale, con un obiettivo su tutti: rendere visibile l’invisibile, ovvero la crisi idrica che secondo il report 2021 della World Meteorological Organization delle Nazioni Unite (WMO) coinvolge 2,3 miliardi di persone nel mondo, di cui 733 milioni che vivono in paesi con stress idrico elevato e critico.

Diversi gli specialisti del settore intervenuti nel corso della conferenza e che hanno animato il panel, moderato dal giornalista e scrittore Fabio Deotto, condividendo le loro esperienze e il loro punto di vista sul ruolo e sulla corretta gestione dell’acqua in ambito residenziale.

Importanza della resilienza nelle città

Ad aprire il dibattito Piet Dircke, Global Director for Climate Adaptation di Arcadis, azienda di consulenza e sviluppo di progetti nell’ambito dell’ingegneria civile ed ambientale fondati sulla sostenibilità. Focus dell’intervento è stata la sfida del cambiamento climatico e l’importanza della resilienza nelle città. “Nel mondo incerto di oggi, la resilienza non è mai stata così importante” ha dichiarato Dircke. “La capacità di far fronte all’incertezza e di essere preparati per qualsiasi sfida il futuro porti, si applica tanto a livello personale quanto a governi, imprese e altre istituzioni sociali. E in un mondo che è sempre più urbano – con edifici e altri beni che vengono gestiti in sistemi interconnessi e interdipendenti che mantengono gli ingranaggi della società, la resilienza è una qualità essenziale. Il cambiamento climatico provoca anche l’innalzamento del livello del mare, che aumenta le inondazioni costiere, nonché forti piogge più frequenti, inondazioni urbane e fluviali. Tutto ciò ha un impatto negativo sulla qualità della vita umana”.

A seguire l’intervento del professor Renzo Rosso, Professore Ordinario di Idrologia e Costruzioni Idrauliche presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) del Politecnico di Milano, dal titolo: “Water for Future, that is not what it used to be”. “L’acqua è ormai elemento centrale nella stabilità dei sistemi sociali a diverse latitudini. Lo sanno bene gli abitanti dei piccoli centri e dei villaggi che devono affrontare l’impoverimento e la riduzione delle falde acquifere nei loro territori e che vivono sulla loro pelle conflitti degenerati spesso in vere e proprie ‘guerre per l’acqua’” ha affermato  Rosso. “Affrontare e risolvere il nesso tra una corretta gestione delle risorse (acqua, cibo, energia) sarà dunque una delle sfide più importanti del nuovo millennio”.

Digitalizzazione delle infrastrutture

Spazio anche al sempre più attuale tema della digitalizzazione delle infrastrutture delle risorse idriche, per la ricerca di anomalie e relativi rischi, nell’approfondimento curato dal professor Andrea Cominola, Assistant Professor di Smart Water Networks presso l’Einstein Center Digital Future e la Technische Universität di Berlino. Grazie all’utilizzo di contatori smart, infatti, afferma Cominola: “Negli ultimi decenni, l’ascesa della ‘digital water’ e l’adozione di varie tecnologie digitali nel settore idrico hanno iniziato a trasformare le operazioni dei principali player del settore dei servizi idrici e il modo in cui gestiscono l’offerta e la domanda di acqua. Sebbene molte utility abbiano intrapreso il processo di trasformazione digitale, hanno spesso agito in modo reattivo alle condizioni di scarsità idrica. Eppure, tecnologie come la misurazione digitale e l’analisi avanzata dei dati consentono alle aziende e ai comuni di acquisire una migliore comprensione dei comportamenti eterogenei di utilizzo dell’acqua per supportare la conservazione di questa risorsa così preziosa e di concentrarsi su soluzioni incentrate sul cliente per la gestione della domanda”.

A conclusione della giornata, l’intervento di Mauricio Cardenas, fondatore di Studio Cardenas Conscious Design dal titolo “Water and Bamboo, strategical natural resources for a sustainable future”, nel corso del quale l’architetto ha raccontato l’utilizzo e la sperimentazione di materiali naturali (come appunto il bambù) in alcune microarchitetture e utilizzo dell’acqua come elemento funzionale all’interno dell’abitazione.

“Molto può essere fatto per tutelare la risorsa idrica”

Smart Water. Sustainable Water Visions si conferma dunque come momento di incontro privilegiato per il dialogo e il dibattito riguardante lo sviluppo di soluzioni sempre più smart nella gestione delle risorse idriche in ambito residenziale: un tema su cui Resideo e POLI.design sono da sempre in prima linea. Emerge da Smart Water 2022, infine, una chiara evidenza: in un contesto in cui l’acqua diviene sempre più una risorsa imprescindibile e la sua scarsità è al centro dell’agenda politica e dei decision-makers, molto può essere fatto per applicare e adattare le soluzioni innovative nei contesti residenziali, per preservare e tutelare un bene fondamentale come l’acqua. 

“Dalle normative sugli imballaggi in plastica, alla legislazione sulla decarbonizzazione, alla sempre più elevata consapevolezza dei consumatori riguardo i cambiamenti climatici: sono questi i megatrend che impattano e informano il nostro purpose come azienda” afferma Erin Woodward, Global Sustainability Leader di Resideo. “In Resideo, la nostra esperienza è nell’aiutare i nostri clienti ad essere all’avanguardia e preparati a rispondere a queste tendenze, utilizzando le nostre soluzioni per comprendere, collegare e gestire al meglio l’acqua e l’energia e per prendere le decisioni più intelligenti. Con un impatto positivo non solo sui consumi, e dunque sui costi, ma anche sull’ambiente che ci circonda”.

“Siamo particolarmente soddisfatti di quanto è emerso da questa seconda edizione dell’evento” chiude Mario Moura, Direttore Generale Prodotti e Soluzioni EMEA di Resideo. “Resideo si conferma così non solo leader nello sviluppo di servizi e soluzioni per la casa, ma anche una realtà dove l’attenzione nei confronti della sostenibilità è parte fondamentale della visione e della cultura propria dell’azienda. Ed è grazie ad eventi e confronti come questo che pensiamo si possa aumentare la consapevolezza non solo da parte di chi progetta soluzioni, ma anche di chi le utilizza, verso due tematiche per noi centrali e complementari: sensibilizzare i nostri stakeholder sull’importanza di saper scegliere soluzioni per la salvaguardia del pianeta e fornire efficienza nella gestione di risorse fondamentali come l’acqua”.

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