Promuovere la sostenibilità e ridurre le emissioni grazie all’ottimizzazione avanzata di soluzioni di intelligenza artificiale a circolo chiuso: è questo l’obiettivo della collaborazione ufficializzata tra Preem, la principale compagnia petrolifera e di produzione di biocarburanti svedese, e la società specializzata in AI Imubit. Questa iniziativa, si legge in una nota, “sottolinea l’impegno di Preem verso soluzioni innovative e basate sui dati per ridurre le emissioni e aumentare l’efficienza operativa”.
Gli obiettivi green di Preem
Tra i principali obiettivi fissati da Preem per la riduzione delle emissioni emerge quello di azzerare le emissioni di gas serra lungo tutta la catena del valore entro il 2035. Tagliare questo traguardo, spiega l’azienda, sarà possibile soltanto utilizzando al meglio la digitalizzazione per aumentare la redditività, e la collaborazione con Imubit è proprio un passo in questa direzione.
La soluzione Optimizing Brain
Nello specifico, Preem utilizzerà la soluzione Optimizing Brain di Imubit, che grazie all’intelligenza artificiale consentirà alla raffineria Lysekil di massimizzare l’efficienza produttiva dell’unità di cracking catalitico fluido. Il risultato sarà, stando alle previsioni, una riduzione delle emissioni e un risparmio di carburante, migliorando i profili di rendimento e stabilizzando il bilancio dei gas combustibili.
L’AI e la sostenibilità industriale
“La nostra collaborazione con Preem è un’opportunità per mostrare la potenza dell’IA nella sostenibilità industriale – afferma Dennis Rohe, Business consulting lead di Imubit – Ottimizzando le variabili di processo per ridurre al minimo l‘impatto ambientale, stiamo aiutando Preem a ridurre le emissioni. Siamo entusiasti di portare avanti la loro visione di pratiche di raffinazione più ecologiche”.
La riduzione dell’impronta di carbonio
“In Preem esploriamo costantemente nuove tecnologie per raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilità – spiega Erika Wikström, Svp of Technology di Preem – La collaborazione con Imubit ci permette di sfruttare l’intelligenza artificiale all’avanguardia per ottimizzare i nostri processi rinnovabili, riducendo al minimo l’impronta di carbonio. Questa collaborazione è un passo importante verso un futuro più sostenibile per il nostro settore”.