Fonti Pulite

Elmec Solar: qualità e affidabilità per far crescere il fotovoltaico nel mondo business

Elmec Solar, archiviato un 2022 caratterizzato dal boom del Superbonus, punta a favorire la diffusione del modello delle Comunità energetiche tra le imprese clienti

Aggiornato il 30 Mar 2023

Alessandro Villa, Ceo di Elemc Solar

In un momento in cui il fotovoltaico è chiamato a una rapida espansione anche nel mondo aziendale, per permettere alle imprese di aumentare la propria sicurezza energetica e all’Italia di centrare i propri obiettivi ambientali, l’attenzione alla qualità dei progetti deve rimanere il punto di riferimento. Può essere riassunta così la strategia di Elmec Solar, azienda del gruppo Elmec di Brunello (VA) che si occupa da quasi 20 anni di energie rinnovabili e di sostenibilità energetica.

Un parco clienti

EnergyUp.Tech, in occasione del recente evento “Imprese meno sole”, organizzato dalla società, ha parlato con Alessandro Villa, Amministratore Delegato di Elmec Solar della strategia del gruppo e delle prospettive del solare nel nostro paese. “Elmec Ssolar è una società del gruppo che da circa 18 anni è attiva nella sostenibilità energetica, in particolare ci occupiamo dell’efficientamento interno delle aziende e, soprattutto, della realizzazione di impianti fotovoltaici, sia per il settore residenziale che per le aziende. Tra i nostri clienti abbiamo molte aziende del tessile – perché nella nostra zona ci sono aziende che operano in questo ambito. Ma serviamo anche imprese manifatturiere di tutti i tipi, chimiche, ecc”.

Tra queste ad esempio c’è LATI Industria Termoplastici: la soluzione adottata nel 2021 dall’azienda con sede a Vedano Olona (VA), garantisce, infatti, una produzione annua di circa 120 mila kWh con un ritorno dell’investimento in massimo 7 anni e 60 tonnellate di CO2 evitata ogni anno, l’equivalente di una piantagione di 1800 alberi. Il residenziale, invece, in un 2022 che è stato caratterizzato dal boom del Superbonus del 110%, ha pesato per circa il 35% del fatturato aziendale di Emec Solar: “Abbiamo realizzato 450 impianti di questo tipo, grazie soprattutto alla nostra fama di azienda affidabile, ma siamo stati attenti a non sbilanciarci eccessivamente su questo fronte, anche perché immaginavamo che prima o poi questo meccanismo avrebbe potuto incontrare delle difficoltà”.

I clienti di Elmec Solar

La scelta di Elmec Solar, come accennavamo in precedenza, in tutti questi anni è stata quella di puntare sulla qualità dei prodotti e soluzioni. Una strategia che permette di osservare con relativa tranquillità l’attuale dibattito sulla necessità di un rilancio della industria fotovoltaica europea e italiana: “Noi abbiamo sempre prediletto fornitori di elevata affidabilità, la nostra volontà è quella di essere affidabili e per poterlo essere occorre mettere a disposizione dei clienti dei prodotti che lo siano. Per quanto riguarda i moduli abbiamo sempre lavorato con Sunpower che è sempre stato considerato leader di qualità nel settore. Vero è che recentemente, per la domanda più elevata, ci siamo allargati anche ad altre tipologie di fornitori, cercando però di rimanere su prodotti che offrissero almeno 25 anni di garanzia.

Per quanto riguarda il discorso della filiera industriale italiana ed europea, purtroppo in questa fase storica è diventato necessario internalizzare delle produzioni che in un mondo ideale poteva magari avere più senso avere al di fuori dell’Europa. In questo momento storico, dunque, ben venga avere delle industrie del solare a livello italiano ed europeo. Certamente Enel è quello più avanti grazie al suo stabilimento a Catania e magari un domani potremo diventare loro clienti per i moduli. Siamo in realtà comunque già utilizzatori di prodotti italiani: gli inverter ABB ora sono di proprietà di Fimer, una realtà nazionale. L’importante, dal nostro punto di vista, è che i fornitori rispondano sempre a delle caratteristiche di affidabilità”.

Non solo moduli e inverter

Ma l’affidabilità degli impianti fotovoltaici, secondo Elmec Solar, non si esaurisce soltanto nell’acquisto di componenti e prodotti ottimali. Bisogna prestare grande attenzione alla installazione (che è stata demandata all’attività di una serie di installatori partner, con alcuni dei quali esistono rapporti di esclusiva pluriennali) e ai servizi a corredo: “Bisogna non solo preoccuparsi del fatto che il modulo fotovoltaico sia capace di durare per decenni, ma anche di come sono stati fatti i cablaggi, di come sono stati tesi i cavi. L’attenzione rispetto a questi temi deve essere altrettanto maniacale.

Se il cavo è infatti direttamente esposto alla luce del sole, difficilmente durerà tanto tempo. Inoltre, noi prestiamo grande attenzione agli schemi elettrici, mentre invece spesso vediamo dichiarazioni di conformità che sono state fatte in maniera a dir poco approssimativa. Curiamo particolarmente anche la parte burocratica, tanto che abbiamo deciso di continuare a gestirla internamente: basta un errore in una dichiarazione perché il Gse non paghi più incentivi o nascano delle complicazioni anche notevoli, come un falso in atto pubblico”.

L’impatto della crisi energetica

A spingere ulteriormente il business di Elmec Solar nel segmento business è stato sicuramente il caro prezzi del 2022: “La crisi energetica ha dato sicuramente una bella scossa a chi non era attento alle opportunità del fotovoltaico. In passato era più difficile raccontare ai clienti che installare un impianto fotovoltaico era una grande opportunità anche in termini economici. Con l’impennata dei costi dello scorso anno siamo stati inondati di richieste urgenti anche da aziende che avevamo frequentato per anni, oggi non c’è più un’urgenza ma le aziende ne hanno compreso il valore, oltre che le ricadute positive da un punto di vista dell’immagine”.

Secondo Elmec Solar, una formula importante per spingere il solare nelle aziende (in particolare Pmi) è quella delle comunità energetiche, sia perché consente di migliorare il rapporto tra consumo di energia proveniente dalla rete elettrica e quella generata in loco dal fotovoltaico diffuso scambiando energia con gli aderenti alla comunità, sia perché permette di creare valore comune.

Articolo originariamente pubblicato il 30 Mar 2023

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Gianluigi Torchiani

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