Digital Energy Efficiency Report 2022

Efficienza energetica nell’industria, il mercato prova una difficile ripartenza

Il Digital Energy Efficiency Report 2022 dell’Energy & Strategy Group evidenzia come il valore del mercato, nel 2021, sia stato pari a 2,2 miliardi di euro, in gran parte appannaggio delle soluzioni hardware

Pubblicato il 08 Giu 2022

net zero

Il mercato dell’efficienza energetica nel settore industriale, dopo un 2020 da dimenticare, è alle prese con una ripartenza non semplice, che potrebbe essere spinta nel prossimo futuro soprattutto dal caro energia più che dal quadro normativo vigente (piuttosto deficitario). Questa la principale conclusione che arriva dal Digital Energy Efficiency Report 2022 redatto dall’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. I numeri relativi al 2021 segnalano che in Italia gli investimenti per l’efficienza energetica in ambito industriale hanno raggiunto un valore 2,2 miliardi di euro, quasi totalmente (90%) per tecnologie hardware e solo in minima parte per soluzioni digitali e software. Rispetto al 2020 la crescita è stata dell’8%, non sufficiente però a compensare la brusca caduta del 2020 (-19,6%) e a ritornare ai livelli del 2019, un anno che peraltro segnava già una frenata dopo il boom del biennio 2015-17).

Digitalizzazione ancora a rilento

Nonostante da tempo si parli dell’importanza del lato software dell’efficienza energetica (ovvero della sua digitalizzazione), nel 2021 la ripresa ha interessato soprattutto le tecnologie hardware (+8,4% di investimenti in totale). Tra queste, in particolare, a fare particolarmente bene è stata la tecnologia storica dell’efficientamento energetico industriale, ovvero la cogenerazione, che ha registrato un ottimo +21%. Le soluzioni digitali, invece, sono cresciute appena del 4% e quasi la metà degli investimenti (74 milioni di euro, pari al 47%) ha riguardato i sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati energetici di processo. Una certa prudenza delle imprese sul versante Smart energy arriva anche dalla Survey delll’Energy & Strategy: solo il 29% del campione dichiara di aver realizzato investimenti in soluzioni digitali per l’efficienza energetica nel corso del 2021 (-9% rispetto al 2020), senza particolari differenze tra Pmi e Grandi Imprese. In cima alla classifica i software dedicati all’energia, in netto aumento rispetto al 2020, e la sensoristica di base. Nettamente più alta, invece, è la percentuale di aziende manifatturiere che nel 2021 ha investito in soluzioni hardware (64%). I dati energetici raccolti sul campo vengono sfruttati principalmente per efficientare i processi (96% dei casi) e ottimizzare gli impianti (78%), ma sempre più aziende stanno cercando di individuare opportunità di riduzione delle emissioni di CO2 attraverso l’impiego dei dati raccolti.

Qualche segnale positivo

A frenare l’avvio di progetti di efficientamento nel settore secondario ci sono gli eccessivi tempi di ritorno degli investimenti e all’incertezza del quadro normativo, ma nelle PMI si registra anche una mancanza di consapevolezza da parte del top management. Tuttavia, quasi il 90% delle imprese afferma che il rincaro dei prezzi dell’energia porterà a un incremento, nell’immediato o nel prossimo futuro, degli investimenti in efficienza energetica, soprattutto su tecnologie – illuminazione, inverter, motori elettrici, aria compressa – relative al processo produttivo. Un segnale positivo arriva anche dai conti delle ESCO: la maggioranza del campione (52%) dichiara un fatturato a fine 2021 accresciuto di oltre il 10% (anche l’Ebitda, nel 54% dei casi), a fronte di un 19% che ha subìto una diminuzione nei ricavi (il 14% di oltre il 20%). Come ha insomma riassunto Giuseppe Chindemi, Direttore Tecnico di Ecogena SPA, Responsabile Cogenerazione e Teleriscaldamento di Acea Produzione SPA, “Il mercato sta ripartendo, trainato principalmente da incremento dei prezzi energetici, che ha risvegliato la sensibilità delle aziende, nonostante le criticità sul fronte del quadro normativo e incentivi. In particolare le imprese energivore non possono permettersi questa situazione e perciò sono ulteriormente tornate a investire”.

I freni di carattere normativo

Il principale problema di carattere normativo appare legato ai Certificati Bianchi, ovvero lo storico sistema di incentivazione dell’efficienza energetica in ambito industriale: la riforma varata lo scorso 31 maggio 2021 non sembra avere aggiunto raggiunto i suoi obiettivi, considerato che nel 2021 il GSE ha riconosciuto complessivamente 1.120.672 CB, pari a un quinto di quelli emessi nel 2015 e molti meno anche rispetto al 2020 (-35%), che già erano diminuiti del 41% sul 2019. In particolare non appaiono diminuite le difficoltà che ne impediscono un utilizzo diffuso, soprattutto a causa del ridotto numero di titoli generati che crea uno squilibrio fra domanda e offerta. La richiesta che arriva dagli operatori è quella di un processo di semplificazione e standardizzazione dell’iter burocratico, in modo da incentivare le imprese a farne richiesta e conseguentemente incrementare l’offerta di mercato. In prospettiva, poco sostegno dovrebbe arrivare anche dal PNRR: secondo Federico Frattini, vicedirettore dell’Energy&Strategy e responsabile dell’Osservatorio DEER, l’efficienza energetica nel comparto industriale è la Cenerentola del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dal momento che i fondi che le sono stati destinati sono decisamente esigui rispetto a quelli indirizzati ad altri settori (come quello civile), messi peggio sotto il profilo dell’efficientamento. Per una vera ripartenza di mercato, secondo il Politecnico, servirà dunque intervenire sulle policy governative, senza fare affidamento esclusiva sulla spinta legata all’incremento dei prezzi dell’energia. In questo caso, secondo lo scenario chiamato dal report Policy and market driven, si potrebbe generare un mercato da 3,7 miliardi di euro, che avvicinerebbe il settore industriale italiano, al 2030, all’obiettivo di riduzione del 40% contenuto nel PNIEC (non però a quello di -55% del pacchetto Fit for 55).

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

T
Gianluigi Torchiani

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati

Articolo 1 di 4