Sicurezza

No profit e cybersecurity, il programma di protezione digitale di Cisco e NetHope

Il Digital Protection Program supporta le organizzazioni umanitarie globali contro le minacce alla sicurezza informatica, in rapido aumento a livello settoriale, fornendo la tecnologia, la cooperazione e le competenze necessarie, anche durante situazioni di emergenza

Pubblicato il 13 Ott 2023

A,Woman,Programmer,Is,Typing,A,Code,On,Computer,To

Quando si presenta una crisi umanitaria, le organizzazioni no profit (ONLUS) e non governative (ONG) sono di solito fra le prime ad intervenire, indipendentemente dal pericolo o dalla distanza. Purtroppo i criminali informatici sfruttano queste situazioni di crisi sia per interrompere le operazioni di salvataggio per motivi politici o, più semplicemente, per rubare dati personali, finanziari o governativi.
Secondo i risultati di una recente ricerca commissionata da Cisco a NetHope, un consorzio di circa 60 organizzazioni no profit specializzate nel miglioramento della connettività IT tra le organizzazioni umanitarie tra cui CARE, Save the Children, Mercy Corps e la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, quasi la metà di queste ha subito almeno una violazione informatica, mentre il 65% dichiara di non sentirsi adeguatamente protetta sul fronte della cybersicurezza.

Per far fronte a tale situazione NetHope ha dato vita al Digital Protection Program, progetto che da luglio 2022 si pone come obiettivo il potenziamento della cybersecurity delle organizzazioni no profit non solo attraverso la fornitura di tecnologia, ma anche tramite la condivisione del know how necessario a contrastare i criminali informatici, specialmente in condizioni estreme a seguito di terremoti, siccità, uragani, incendi o guerre.
Il Digital Protection Program è uno dei pilastri dell’impegno quinquennale di Cisco nei confronti di NetHope, che fra l’altro include un contributo di 15 milioni di dollari, escluse ulteriori donazioni tecnologiche. La Digital Breakthrough Initiative promuove la preparazione alle emergenze, offre sostegno alla protezione digitale delle organizzazioni non profit e favorisce collaborazioni legate al clima in partenariato con il settore no profit.

Oltre alle tecnologie, serve una cultura della cybersecurity

I criminali informatici hanno competenze molto avanzate e fanno spesso parte di gruppi ben finanziati: la posta in gioco è alta e le organizzazioni no profit non possono più affrontare da sole il tema della cybersecurity. Per molte organizzazioni non profit, la sicurezza informatica e la protezione digitale sono state cronicamente sotto investite. Inoltre, molte best practice di sicurezza stabilite in contesti aziendali, con elevata larghezza di banda e per organizzazioni a gerarchia singola, non sono sempre appropriate in una zona di conflitto quando reti altamente distribuite di operatori umanitari vengono attaccate da hacker di stati-nazione dopo un terremoto, uno tsunami, un incendio o un altro disastro.

La collaborazione tra Cisco e NetHope ha come obiettivo comune non solo quello di fornire tecnologie e know how in grado di proteggere in modo adeguato le ONG e ONLUS durante il loro operato, ma anche di costruire una vera e propria cultura della cybersecurity. Cisco Talos, la più grande organizzazione privata di intelligence al mondo dedicata alla cybersecurity, fornisce a NetHope briefing strutturati sulle minacce informatiche rilevate nelle zone in cui operano le organizzazioni umanitarie, al fine di fornire un’analisi contestuale in grado di guidare adeguati approcci alla cybersecurity.

Inoltre, data la carenza di talenti nel settore della cybersecurity, non sorprende che molte ONLUS e ONG non dispongano di team dedicati alla sicurezza informatica. Ecco perché Cisco e NetHope hanno istituito dei programmi di formazione per consentire a un maggior numero di persone di apprendere le competenze necessarie.
A tal proposito, NetHope sta anche valutando la possibilità di utilizzare le Cisco Networking Academy, un programma che oggi non solo conta nel mondo più di 17,5 milioni di iscritti, ma nei suoi primi 25 anni di attività è riuscito a coinvolgere in Italia oltre 320.000 persone.

Il Digital Protection Program di NetHope

Fondamentalmente il programma di protezione digitale NetHope è un impegno che si basa su quattro componenti che si rafforzano reciprocamente, sostenute da un programma di advocacy.

Prima di tutto, si tratta di sviluppare le capacità, dunque lavorare fianco a fianco con le organizzazioni membri, fornendo indicazioni preziose, formazione completa, valutazioni imparziali e rassicurazioni sulle strategie adottate. Ciò include l’accesso gratuito a un Virtual Chief Information Security Officer (vCISO), per ottenere consulenze strategiche e consigli pratici in materia di sicurezza informatica.

Un secondo tema è quello di fornire ai membri accesso diretto a finanziamenti e strumenti essenziali di sicurezza informatica, per colmare le lacune immediate di capacità e potenziare le loro difese digitali, promuovendo un ambiente online sicuro e resiliente. NetHope si pone, inoltre, come mediatore e facilitatore, creando agevolando l’instaurazione di partnership strategiche per promuovere l’adozione sicura e scalabile di tecnologie e servizi a lungo termine.

Infine, NetHope si impegna a promuovere attivamente la creazione di un ecosistema collaborativo in cui le organizzazioni possano condividere risorse e collaborare senza ostacoli. Questi meccanismi abilitanti sono fondamentali per garantire un impatto più ampio e duraturo nel settore umanitario e di sviluppo.

Cisco e NetHope a difesa delle no profit dagli hacker

“La sicurezza informatica e la protezione digitale sono state purtroppo sottovalutate da molte organizzazioni no profit”, ha dichiarato Erin Connor, Director, Cisco Crisis Response. “La priorità di queste realtà è fornire aiuto alle comunità più vulnerabili. È davvero difficile immaginare il motivo per cui le organizzazioni criminali prendano di mira persone che hanno come unico scopo quello di fare del bene, ed è per questo che vogliamo assicurarci che per lo meno non rappresentino bersagli troppo facili”.

“Cisco collabora con NetHope da oltre vent’anni: all’inizio della nostra collaborazione la connettività è stata il tema centrale, oggi invece dobbiamo occuparci degli aspetti legati alla cybersecurity e alla gestione del rischio”, ha commentato Dianna Langley, Chief Operating Officer di NetHope. “La maggior parte delle pratiche di sicurezza sono state stabilite in contesti aziendali e difficilmente sono applicabili in una zona di conflitto o dopo un disastro naturale”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati

Articolo 1 di 2