Green procurement

Con LEAP Leonardo coinvolge i fornitori per la sostenibilità della filiera Aerospazio, Difesa e Sicurezza

Grazie a LEAP (Leonardo Empowering Advanced Partnerships), Leonardo ha instaurato con la filiera – composta in Italia da oltre 4.000 aziende, delle quali oltre l’87% sono PMI, che occupa 126mila persone, generando 10,4 miliardi di euro di valore aggiunto – relazioni più solide e sostenibili, trainando la crescita delle PMI nell’ecosistema nazionale e ponendo le basi per la transizione ecologica della sua catena del valore

Pubblicato il 13 Ott 2022

LEAP Leonardo

Con diverse azioni a sostegno della digitalizzazione e della sostenibilità di filiera, come il programma di sviluppo fornitori LEAP, Leonardo intende rafforzare il proprio ruolo di promotore e protagonista di una politica industriale in grado di sostenere competitività e sostenibilità della supply chain del settore AD&S (Aerospazio, Difesa e Sicurezza) del paese. Lo sviluppo di una filiera di qualità in grado di garantire la necessaria efficienza nelle forniture diventa un elemento di fondamentale valenza per la crescita. In particolare per un grande gruppo internazionale come Leonardo con una supply chain composta da 11 mila aziende che garantiscono il rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza delle forniture e collaborano attivamente nella gestione dei contratti ed è costituita sia dai player internazionali dell’AD&S, sia da molte PMI che con la loro specializzazione tecnologica contribuiscono alla realizzazione e al successo dei prodotti. In Italia, con 55 principali siti in 12 regioni, Leonardo è al centro di un ecosistema di oltre 4.000 fornitori, dei quali oltre l’87% sono PMI, che occupa oltre 126 mila persone e genera 10,4 miliardi di valore aggiunto e che ha consentito lo sviluppo di filiere locali ad alta intensità di conoscenza e innovazione. Filiere che rappresentano un asset strategico per i territori in termini di impatto economico e occupazionale e ancor di più per la qualità delle competenze sviluppate e il contenuto tecnologico dei prodotti e servizi realizzati.

Attraverso LEAP (Leonardo Empowering Advanced Partnerships), programma di sviluppo lanciato nel 2019, Leonardo punta ad ottimizzare il rapporto con i propri fornitori, valorizzando al tempo stesso le capacità tecnologiche di entrambi i protagonisti di questo nuovo progetto, il Gruppo e la supply chain. Un nuovo modello di gestione e valorizzazione della catena di fornitura per creare con la filiera relazioni più solide e sostenibili, che fungono da traino e acceleratore per la crescita delle PMI nell’ecosistema nazionale, ma anche per la transizione ecologica che nel caso di Leonardo dipende fortemente dal coinvolgimento degli attori che costituiscono la supply chain. Così Leonardo è in grado di agire su tutta la filiera con una serie di obiettivi: dalla ricerca e sviluppo orientata ai temi della sostenibilità, alle operations più efficienti, dalla definizione di obiettivi specifici di tutela delle risorse, alla ricerca di nuovi materiali e tanto altro. Ed è sulla filiera che Leonardo ha innestato specifiche azioni che vanno a comporre il suo Piano di sostenibilità.

A performance operativa e competitività di costo, si aggiunge la sostenibilità

Ad oggi, sono circa 200 i fornitori valutati all’interno del programma LEAP per un percorso di partnership e per oltre 120 fornitori sono già stati attivati progetti di miglioramento e sviluppo, tra cui programmi mirati di formazione manageriale e tecnico-specialistica, accordi di partnership commerciale di lungo periodo, sviluppo di competenze e skills in predefinite aree, compresa la trasformazione digitale.

Dopo una prima fase di avvio focalizzata in Italia su categorie merceologiche di rilevanza strategica, con un perimetro esteso a tutto il Gruppo Leonardo e in tutte le regioni italiane, nel 2021 il programma è evoluto affiancando agli obiettivi di performance operativa e competitività di costo, obiettivi di sostenibilità, nella convinzione che un business sostenibile debba generare valore per il cliente, per la società e per l’ambiente. Il passaggio a LEAP – Partnership for Sustainability, ha segnato l’innalzamento delle ambizioni verso la filiera per l’innovazione, la trasformazione digitale, la cyber security e la transizione green.

La spinta verso una maggiore attenzione alle tematiche di sostenibilità è stata implementata in tutte le fasi della collaborazione con i fornitori allo scopo di costruire un ecosistema competitivo, innovativo e sostenibile: dai requisiti di prequalifica e qualifica ai criteri di selezione nelle gare, dai Terms & Conditions contrattuali agli assessment dedicati al miglioramento continuo dei fornitori chiave, con una intensità del livello di “accelerazione” impressa da Leonardo differenziata rispetto al ruolo che il fornitore ha nella filiera.

LEAP, Leonardo e i benefici del green procurement

Attraverso iniziative attivate anche in collaborazione con stakeholder esterni e con un approccio di miglioramento continuo, Leonardo intende garantire una maggiore puntualità, qualità e competitività delle forniture, così come la crescita qualitativa e dimensionale dei partner, agendo sullo sviluppo di competenze, sulla capacità di innovare e sulla solidità finanziaria, fattori necessari per aumentare la resilienza e la sostenibilità del business ed essere ancora più competitivi nei mercati internazionali.

La crescita qualitativa e dimensionale dei partner dà un beneficio sia a Leonardo che al supplier. Infatti, la crescita sostenibile della filiera rappresenta un elemento di competitività: da un lato, Leonardo beneficia di una base fornitori più solida, performante, innovativa e resiliente. Includendo nella visione strategica nuove sfide come quella della sostenibilità e della decarbonizzazione, la filiera diventa in grado non solo di essere competitiva oggi, ma continuare a farlo in futuro.

Per i fornitori, in particolare le PMI, la prospettiva di orizzonti di business di medio-lungo periodo, associata alla guida strategica ed al supporto concreto offerti da Leonardo, rappresentano la grande opportunità di fare un salto qualitativo e dimensionale che li abiliti ad agire anche su nuovi clienti/mercati internazionali creando valore sostenibile nei territori in cui operano.

Green procurement alla base della valutazione d’impatto di Leonardo

Per comprendere al meglio le prestazioni e il potenziale dei fornitori chiave, è stato introdotto il modello di valutazione LEADS (Leonardo Assessment and Development for Sustainability), inerente aspetti e rischi di sostenibilità e di sviluppo dei fornitori chiave. Performance operative, capability e sostenibilità sono state integrate nel nuovo tool unico di valutazione e sviluppo.

Nel 2021, oltre 500 fornitori chiave sono stati valutati sull’asse sostenibilità ESG, identificando i punti di forza e le aree di miglioramento della filiera. Sulla base dei risultati, Leonardo ha pubblicato il Manifesto per la Sostenibilità della Supply Chain, che affronta tre tematiche principali, fortemente in linea con le direttrici di sviluppo dell’Italia: trasformazione digitale, Cyber Security, People & Planet, declinate in 18 progettualità concrete, con milestone progressive e misurabili, per sostenere ed accelerare la trasformazione della filiera di fornitura di Leonardo.

Entro il 2022 l’obiettivo è di arrivare a gestire oltre il 75% del valore ordinato dal Gruppo Leonardo attraverso piattaforme di digital collaboration, mentre per il 2023 la totalità dei fornitori partner LEAP dovrà dotarsi di target e piani definiti sui temi di green energy, riduzione emissioni di CO2, riciclo rifiuti, consumo acqua e oltre l’80% dei fornitori chiave saranno coinvolti in percorsi di sensibilizzazione e formazione su SDGs e strumenti di supporto per il reporting.

Formazione e awareness per rendicontare la sostenibilità

Forte di questo impegno Leonardo ha lanciato nel mese di luglio 2022 il nuovo progetto di formazione sulla sostenibilità dedicato ad oltre 500 PMI italiane selezionate tra i fornitori che prenderanno parte a questo nuovo percorso attraverso la fruizione di videocorsi, realizzati in collaborazione con The European House – Ambrosetti. L’iniziativa si pone l’obiettivo di supportare concretamente i supplier nella predisposizione di un piano di sostenibilità e nella rendicontazione dei progressi attraverso un toolkit dedicato.

La formazione si articola in sei video corsi suddivisi in due moduli, che saranno fruibili gratuitamente a tutte le risorse delle aziende coinvolte attraverso la piattaforma e-learning di Leonardo Technical Training:

  • Modulo 1: due video trasversali per inquadrare complessivamente le principali tematiche e sfide di sostenibilità
  • Modulo 2: quattro video su specifici ambiti verticali, in cui vengono proposti KPI ed alcune concrete azioni da implementare per il conseguimento degli obiettivi

L’iniziativa sui fornitori accompagna il programma di formazione lanciato sul fronte interno che vede più di 25 mila dipendenti in Italia che hanno completato il percorso di awareness sulla sostenibilità e 90 risorse del procurement e supply chain che hanno partecipato al primo percorso di formazione specifico sullo “Sviluppo Fornitori“.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati

Articolo 1 di 3