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Tecnologie climatiche: imprese convinte ma il green premium è ancora elevato

Secondo il report ‘Climate Tech: Harnessing the power of technology for a sustainable future’ del Capgemini Research Institute, le tecnologie climatiche sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità delle aziende

Pubblicato il 26 Dic 2023

Fonte: Report “Climate Tech: Harnessing the power of technology for a sustainable future" di Capgemini Research Institute. "Il settantacinque percento dei dirigenti afferma che le loro organizzazioni non saranno mai in grado di raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità senza la tecnologia per il clima (climate tech)".

Senza il contributo che arriverà dalle tecnologie climatiche sarà difficile raggiungere gli obiettivi climatici fissati dall’Agenda 2030 di Parigi. L’attenzione verso il mondo Climatech e Cleantech sta crescendo per tante ragioni, due soprattutto e in particolare stanno sostenendo questo interesse: la disponibilità di dati e tecnologie che consentono di aumentare l’efficacia di queste soluzioni e parallelamente la possibilità di un ritorno degli investimenti in tecnologie climatiche più veloce e importante rispetto al passato. Nello stesso tempo, c’è ancora un limite importante e nonostante le aspettative sempre più elevate, l’adozione su larga scala di queste tecnologie è ostacolata da costi che sono significativamente superiori rispetto alle soluzioni tradizionali.

Tecnologie climatiche: a che punto siamo

Secondo l’ultimo studio del Capgemini Research Institute, “Climate Tech: Harnessing the power of technology for a sustainable future“, le tecnologie climatiche rappresentano indiscutibilmente un fattore chiave per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità da parte delle aziende. Tuttavia, la loro adozione su larga scala è ostacolata dalla necessità per le imprese di affrontare maggiori investimenti e una compliance normativa complessa e onerosa che se risolti renderebbero più interessante la redditività commerciale dei prodotti e servizi più ecologici.

Il report evidenzia che tre quarti delle organizzazioni ritengono indispensabili le tecnologie climatiche per raggiungere i loro obiettivi net zero. Nonostante ciò, quasi l’80% dei dirigenti esprime preoccupazione per l’aumento dei prezzi dei prodotti dovuto ai costi extra legati a queste tecnologie, mostrando ancora delle perplessità nell’affrontare questo investimento ulteriore.

Con le tecnologie climatiche verso il Net Zero

Lo studio ha raccolto l’opinione di dirigenti verso il ruolo delle tecnologie climatiche in relazione ai percorsi Net Zero e nel 37% dei casi i manager intervistati ritengono che le tecnologie climatiche siano in grado di contribuire in media al 37% degli obiettivi di decarbonizzazione o net zero della loro organizzazione. Davanti a questa prospettiva lo studio rileva che il 65% delle organizzazioni pensa di far crescere gli investimenti in tecnologie climatiche nei prossimi due anni. Più nello specifico, due terzi delle aziende siderurgiche considerano prioritari l’idrogeno a basse emissioni di carbonio e la cattura del carbonio. I principali fattori alla base di questo aumento negli investimenti sono la consapevolezza dell’aggravarsi della crisi climatica, l’inasprimento delle normative e la crescente maturità delle tecnologie climatiche.

Aspettative elevate verso le Cleantech

Le aspettative riguardo al contributo delle tecnologie climatiche alla decarbonizzazione sono elevate. L’espansione di tecnologie climatiche come le energie rinnovabili e i veicoli elettrici ha accelerato gli obiettivi di decarbonizzazione globalmente. Altre soluzioni, come l’idrogeno a basse emissioni di carbonio, la cattura del carbonio (Carbon Capture & Storage) e i carburanti alternativi, stanno diventando accessibili e potrebbero aiutare le aziende a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità se adottate su larga scala. Nonostante il ruolo cruciale delle tecnologie climatiche nella decarbonizzazione, il loro costo rappresenta un ostacolo significativo all’adozione.

L’aumento dei prezzi associato all’adozione di tecnologie climatiche può essere attribuito a vari fattori, tra cui maggiori costi di ricerca e sviluppo, capitale e operazioni, nonché l’adattamento dei processi produttivi. Le organizzazioni sono generalmente disposte ad accettare un aumento medio dei costi dovuto all’adozione delle tecnologie climatiche (il cosiddetto green premium) di circa il 9%. Tuttavia, per molti prodotti ecologici l’attuale green premium è in generale più elevato.

Climatech e green premium

Nonostante questi dubbi ci sono settori in cui l’adozione delle tecnologie climatiche sta crescendo rapidamente. Un esempio nello specifico è rappresentato da quelle tecnologie climatiche che hanno registrato una diminuzione del loro green premium come nei casi del solare fotovoltaico e dei veicoli elettrici.

Gianluca Vastola, Technology & Innovation Head di Capgemini Engineering in Italia, ha sottolineato in una nota dell’azienda che: “Mentre il mondo è impegnato nella ricerca di soluzioni per contrastare il cambiamento climatico, vediamo crescere uno straordinario interesse per queste tecnologie”. Infine, la ricerca ha rilevato che le organizzazioni prevedono di aumentare gli investimenti in tecnologie climatiche del 7.7% nei prossimi due anni. Tuttavia, nel 2023 l’investimento medio annuo in iniziative e pratiche di sostenibilità ambientale nei vari settori ha rappresentato solo lo 0.92% del fatturato totale. Questo significa che gli attuali investimenti in sostenibilità ambientale delle 2.000 maggiori aziende a livello globale rappresentano complessivamente meno di 500 miliardi di dollari all’anno.

Su ESG Smart Data una selezione e una sintesi delle ricerche e delle analisi sul ruolo e sulle prospettive della sostenibilità per le imprese e per le pubbliche amministrazioni.

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