Indoor Farming

Soilless Farming: continua a crescere anche in Italia, dalla normativa segnali contrastanti

Le coltivazioni in ambiente controllato crescono in tutto il mondo e prendono finalmente piede in Italia con numerose vertical farm. La nuova edizione dell’annuale indagine mondiale sul settore, le novità normative in Italia e il crescente interesse del capitale di rischio anche in Europa, tutto a NovelFarm il 25 e 26 maggio a Pordenone

Pubblicato il 31 Gen 2022

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Si rafforza sia in Italia che a livello globale l’agricoltura fuori suolo, con cui si identificano le pratiche innovative dell’idroponica, aeroponica e acquaponica. Coltivazioni su vasta scala, soprattutto all’estero, ma anche di piccola dimensione che l’anno passato, secondo i dati di PitchBook, società di analisi del mercato degli investimenti in innovazione, hanno raggiunto globalmente un giro d’affari di 4 miliardi di dollari. In generale, il comparto viaggia su una media del 25% l’anno, molto elevata per un settore “hard”, dove gli investimenti vanno in gran parte in cose “fisiche” come apparecchiature e sementi. Neanche la pandemia sembra averne intaccato la crescita, né la fiducia degli investitori.

Sempre secondo i dati di PitchBook, nel 2020, in piena pandemia, sono stati investiti nell’indoor farming 1,86 miliardi di dollari. La tendenza ha accelerato nel 2021: nel periodo agosto 2020-agosto 2021, gli investimenti hanno totalizzato 2,71 miliardi. La seconda parte dell’anno non ha interrotto la tendenza e a metà dicembre è arrivata la notizia del primo unicorno europeo nel settore, la tedesca Infarm, che ha raggiunto la valutazione di 1 miliardo sulla base di un finanziamento “round D” da 200 milioni di dollari.

La vivacità del mercato è confermata anche a livello di investimenti di minore dimensione come emerso dalla survey mondiale sui coltivatori indoor, curata dalla società di consulenza Agritecture, che verrà presentata a NovelFarm 2022, manifestazione dedicata al settore in programma alla fiera di Pordenone per il terzo anno il 25 e 26 maggio.

Anche in Italia l’agricoltura verticale si fa sentire

Dopo anni di sperimentazioni, il comparto è vivace anche in Italia con diverse vertical farm operative: da Planet Farms, una delle più grandi in Europa alle porte di Milano, agli impianti aeroponici di Agricooltur, Fattoria di Pol e FruitHydroSinni, ai veterani milanesi di Agricola Moderna fino all’impianto in costruzione a Capriolo, in provincia di Brescia, ad opera della pordenonese Zero, che utilizza un edificio già esistente. Questo perché, le energie imprenditoriali, pur in assenza di un settore di capitale di rischio anche lontanamente paragonabile a quello esistente in altri Paesi, si stanno mobilitando. Dal punto di vista normativo, giungono invece segnali contrastanti.

A fine ottobre, la Lombardia ha riconosciuto con una legge regionale la natura giuridicamente agricola delle vertical farm, anche realizzate in ambito urbano e periurbano e in edifici esistenti. E a quanto pare altre regioni, sedi di importanti distretti di coltivazioni in ambiente controllato, anche se tradizionali, come le serre, starebbero pensando di seguire le orme lombarde. Si parla di Campania (nella piana del Sele ormai sono circa 3000 le aziende specializzate in coltivazioni in serra, anche idroponiche), Veneto e Marche.

Qualche mossa normativa sembra restia all’innovazione

Allo stesso tempo, a livello centrale, è stata finalizzata una bozza di decreto interministeriale che recepisce una direttiva europea che regolamenta un settore di mercato specifico che interessa la vertical farm, quello della IV gamma in cui rientrano verdure a foglia lavate pronte da consumare.

Gamma che, secondo quanto previsto dal decreto, dovrebbe essere etichettata diversamente e posta in comparti nettamente divisi dagli altri, con pannelli esplicativi per il pubblico, e non potrà essere arricchita con altri ingredienti (quindi non si potrà usare il lattughino da vertical farming per fare insalate miste con mais, per esempio). Intenzione che sicuramente riflette le resistenze all’innovazione del settore food.

Dello stato della normativa sulle colture in ambiente controllato, delle agevolazioni e dei finanziamenti disponibili, per esempio nel decreto sostegni dello scorso maggio, parleranno i rappresentanti dei produttori e degli utilizzatori, nonché gli esperti, nella sessione di apertura di NovelFarm a Pordenone il 25 e 26 maggio.

Immagine fornita da Shutterstock

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