Crea (Mipaaf): Blockchain, IoT e Cloud Microsoft per l’innovazione nell’agroalimentare

Un progetto di Agricoltura Digitale, di Collaboration tra centri di ricerca e di potenziamento dell’innovazione agroalimentare Made in Italy, avviato dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria

Pubblicato il 28 Mag 2018

Simonetta Moreschini, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia

Si chiama significativamente AgriDigit ed è un progetto destinato a portare l’innovazione digitale nei centri di ricerca del CREA, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, sulla base di un accordo con Microsoft finanziato dal Mipaaf. L’annuncio è arrivato in occasione di Forum PA 2018 e vede il Crea impegnato in un piano di digitalizzazione con un doppio obiettivo strategico, come spiega Simonetta Moreschini, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia: “Da una parte un lavoro di digital transformation basato sull’utilizzo delle tecnologie Microsoft per migliorare i processi interni e per ottimizzare i servizi digitali delle strutture scientifiche. Dall’altro un piano di sviluppo che conta su Blockchain, Internet of Things e Intelligenza Artificiale per fornire nuovi strumenti di difesa e di valorizzazione dell’agroalimentare Made in Italy nel solco delle iniziative volte a spingere l‘innovazione digitale nell’agrifood avviate dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali“.

Innovazione digitale per processi e team di lavoro

La “prima parte” del progetto AgriDigit punta a portare i servizi di collaborazione e le piattaforme di ERP,  i sistemi gestionali e le soluzioni per la produttività della piattaforma Dynamics 365 per dipendenti  Crea e per sviluppare nuove forme di collaboration tra i 12 centri di ricerca sfruttando le potenzialità del Cloud Azure e una interoperabilità, che consente al centro di preservare gli investimenti tecnologici effettuati. In particolare, il CREA conta oltre 1600 dipendenti e su 12 centri di ricerca che lavorano con una focalizzazione spinta sulle tematiche più strategiche dell’innovazione smart agrifood, della catena agroalimentare, della gestione ambientale e del territorio.

I 12 centri di ricerca del Crea

  1. Genomica e Bioinformatica
  2. Agricoltura e Ambiente
  3. Difesa e Certificazione
  4. Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari
  5. Alimenti e Nutrizione
  6. Politiche e Bioeconomia
  7. Zootecnica e Acquacoltura
  8. Foreste e Legno
  9. Cerealicoltura e Colture Industriali
  10. Viticoltura ed Enologia
  11. Orticoltura e Florovivaismo
  12. Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura.

“La tecnologia è un supporto fondamentale nella ricerca di nuove soluzioni per  la sostenibilità dei sistemi produttivi agricoli – ha osservato Marcello Donatelli, direttore del Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA – per la gestione delle risorse ittiche e forestali, per la produzione di alimenti, per lo sviluppo di conoscenze e dati legati a processi come la gestione di biomasse e processi per la produzione di materiali ed energia. Il Cloud Computing di Microsoft unitamente alle piattaforme per la Blockchain, per l’Internet of Things, per l’Artificial Intelligence possono aiutare l’innovazione della filiera agroalimentare italiana”.

Blockchain, IoT e Intelligenza Artificiale in Cloud per il Made in Italy

Con AgriDigit il CREA, in qualità di ente dedicato alla ricerca in ambito agroalimentare vigilato dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha sviluppato un piano di digital transformation basato sul Cloud Microsoft, per sfruttare le potenzialità della Blockchain, dell’Internet of Things e dei modelli predittivi per gestire le variabili che influenzano la produzione agroalimentare, la gestione dell’ambiente e del territorio. Grazie al Cloud di Azure il progetto permetterà di realizzare dei processi di certificazione dei prodotti agroalimentare con soluzioni che potranno raccontare, a beneficio di produttori e consumatori finali, la storia completa, dettagliata e a prova di errore, dei prodotti che arrivano sulla nostra tavola. Per le imprese e per tutto il Made in Italy del food questa partnership punta a mettere a disposizione nuove forme di difesa contro gli illeciti legati alla falsificazione alimentare, alla contraffazione e alla concorrenza sleale.

Aumentare la competitivo dell’agrifood italiano

Simonetta Moreschini, sottolinea l’impegno di questa collaborazione tra Crea e Microsoft per aumentare la competitività di un settore così importante per la nostra economia, nata nel solco di un progetto di ricerca della Pubblica Amministrazione. “Il settore pubblico – osserva Moreschini –  svolge un ruolo sempre più fondamentale fondamentale sia nel segno della crescita della competitività del Paese, sia come indirizzo allo sviluppo sostenibile nel rispetto dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’innovazione digitale permette di recuperare efficienza e grazie al Cloud, consente di ottimizzare operation e aumentare la produttività. E grazie agli strumenti integrati nel Cloud Microsoft, come Blockchain, IoT, Artificial Intelligence permette di sviluppare soluzioni in difesa dell’agroalimentare Made in Italy“.

Più conoscenza per l’ambiente e per il territorio

Ma i centri di ricerca del Crea potranno contare anche su strumenti che grazie a Big Data e Intelligenza Artificiale potranno aumentare la conoscenza ambientale in tutte le sue dimensioni, sia quelle spiccatamente produttive, che abbiamo visto precedentemente, sia quelle legate ai temi delle previsioni e della gestione di azioni di contrasto e di difesa degli effetti della variabilità climatica.

Le minacce al Made in Italy non arrivano solo dalla concorrenza sempre più agguerrita e non sempre leale, ma anche dalle conseguenze collegate alla variabilità del clima che tanto incide sulla capacità produttiva. Con modelli predittivi basati su dati sempre più affidabili grazie a strutture progettate per effettuare data collection, soluzioni IoT, analytics in real time sul Cloud, modelli predittivi e applicazioni di intelligenza artificiale, permettono di ridurre i danni collegati agli effetti della variabilità climatica sulla produzione agroalimentare.

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