Continua la crescita di OlivYou, la startup che punta sull’extravergine italiano di alta qualità ad un prezzo equo

Dopo l’impennata degli acquisti online nel 2020, nel comparto Food & Grocery sia in Italia che all’estero, OlivYou ha chiuso il primo semestre del 2021 con una crescita del +56% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Vogliamo rivoluzionare la distribuzione e la cultura dell’olio extravergine di oliva nelle sue dinamiche di acquisto e di vendita tramite l’innovazione digitale, l’e-commerce e la comunicazione moderna, creando un impatto positivo non solo su comunità locali, paesaggio, ambiente, ma anche su salute, turismo, cultura ed economia” precisa il CEO Massimo Boraso

Pubblicato il 14 Lug 2021

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OlivYou è una startup innovativa FoodTech che offre una piattaforma e-commerce e una logistica alle porte di Milano per selezionare, conservare e vendere un olio extravergine di oliva di alta qualità: un catalogo da 530 etichette d’olio da più di 100 produttori artigiani di tutte le principali regioni olivicole della penisola a prezzi di frantoio, conservato nelle migliori condizioni possibili per mantenere intatte le proprietà e poi spedito in tutta Europa. La startup, che già aveva vissuto una impennata degli acquisti online nel 2020, in particolar modo nel comparto Food & Grocery sia in Italia che all’estero, ha chiuso il primo semestre del 2021 con una crescita del +56% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per un totale di oltre 85.000 utilizzatori della piattaforma.

La missione di OlivYou – spiega Massimo Boraso, co-fondatore e CEO dell’azienda – è quella di selezionare i migliori oli extravergine di oliva, venderli ad un prezzo equo ma competitivo con la miglior esperienza di acquisto possibile. Vogliamo rivoluzionare la distribuzione e la cultura dell’olio extravergine di oliva nelle sue dinamiche di acquisto e di vendita tramite l’innovazione digitale, l’e-commerce e la comunicazione moderna, creando un impatto positivo non solo su comunità locali, paesaggio, ambiente, ma anche su salute, turismo, cultura ed economia”.

Una filiera corta che garantisce tracciabilità, trasparenza e qualità dell’olio extravergine

In Italia ci sono più di 5.000 frantoi e 850.000 aziende che coltivano l’olivo e una biodiversità di oltre 700 cultivar, un grande patrimonio dell’umanità ma purtroppo non ancora valorizzato e riconosciuto. L’Italia è infatti anche il Paese delle grandi industrie imbottigliatrici che comperano oli in Spagna, Turchia, Tunisia o in Africa e che producono miscele che esportano in tutto il mondo e che si trovano nei supermercati anche a meno di 3 euro al litro.

In un mercato dominato dai grandi marchi commerciali che impongono regole e prezzi e che non danno alcuna informazione su origine e qualità produttiva dell’olio imbottigliato, i produttori che OlivYou seleziona sono aziende familiari in cui lavorano grandi innovatori che garantiscono il loro prodotto perché hanno il controllo dell’intera filiera, dalla coltivazione dell’oliveto alla bottiglia sulla tavola, dalla competenza professionale nella gestione delle tecnologie, nel metodo di trasformazione e la trasparenza nel processo di produzione e distribuzione.

OlivYou ha assaggiato e selezionato l’olio dei migliori frantoi artigiani decidendo di dare una indicazione di trasparenza ai propri clienti, indicando non solo le varietà di olive da cui è ricavato l’olio, ma anche l’annata della campagna di raccolta di riferimento. Crediamo nell’agricoltura e nell’olivicoltura di qualità puntando sull’altissimo valore che questa produzione possiede in termini ambientali, nutrizionali, salutistici, di paesaggio, di turismo e di cultura” prosegue Boraso.

Il fatto di preferire una filiera corta e completa, dalla raccolta delle olive alla trasformazione in frantoio, fino alle fasi di imbottigliamento e commercializzazione, garantisce la tracciabilità dei prodotti.

“Gli oli extravergini che selezioniamo devono primariamente rispettare rigorosi parametri chimici e essere privi di qualsiasi difetto, dopodiché organoletticamente pregevoli, in grado di valorizzare sentori e differenze varietali, legati alle origini e quindi al territorio di provenienza. Sono oli che esprimono una chiara e riconoscibile identità. I parametri di qualità per “l’olio artigiano” non possono essere solo quelli da risultanze analitiche, ma dovranno comprendere attributi che riguardano il tracciamento della storia produttiva dell’olio lungo la filiera” conclude Massimo.

Immagine fornita da Shutterstock

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