Con l’AI, Feat Food consegna a domicilio pasti sani e bilanciati

Grazie all’Intelligenza Artificiale, la start up italiana Feat Food offre pasti e piani alimentari completamente personalizzabili con la missione di rispettare l’unicità di ogni persona e di rendere al contempo accessibile e gustosa l’alimentazione sana

Pubblicato il 17 Set 2020

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Andrea Lippolis, fondatore di Feat Food, giovane startup leccese e ora di base a Milano, dal 2015 consegna a domicilio in tutta Italia pasti sani, bilanciati e personalizzati in base al fabbisogno nutrizionale di ogni cliente con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale. Lo studio del menu è affidato ad algoritmi di Machine Learning che individuano la combinazione migliore di alimenti e la quota di calorie necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di forma del consumatore, poi il team prepara i piatti, che vengono consegnati nel giorno indicato dall’utente: tutti i pasti si conservano per 10 giorni, consentendo di seguire una dieta bilanciata di settimana in settimana.

Un supporto concreto a chi si allena costantemente e non ha tempo di preparare i propri pasti, a chi lavora e vorrebbe una pausa pranzo più salutare e personalizzata e a chi vuole iniziare a intraprendere uno stile di vita sano, ma non sa da che parte iniziare. E’ questo, come spiega Lippolis, quello che offre “Feat Food: pasti bilanciati e personalizzati serviti direttamente al domicilio“.

Andrea Lippolis, fondatore e CEO di Feat Food

“Siamo stati uno dei primi dark restaurant di Milano, dove ci siamo trasferiti nel 2016, inaugurando quel fenomeno di cucine ‘chiuse’ pensate solo per la produzione di cibo e le consegne a domicilio che oggi impazza in molte città. Noi aggiungiamo la componente del mangiare sano e preparato su misura delle esigenze nutrizionali dei nostri clienti. Nel 2017 siamo stati il secondo player di delivery food a Milano” aggiunge Lippolis.

Un algoritmo di ML per mangiare sano

Il sistema di intelligenza artificiale ideato dal team di Feat Food, raccoglie i dati inseriti da ogni consumatore (sesso, età, peso, altezza, obiettivi) e attraverso un’analisi predittiva, individua la quota di calorie giornaliere e di macronutrienti necessari per il raggiungimento degli obiettivi e stima il risultato che il cliente può ottenere seguendo un determinato piano alimentare. Più vengono implementati e aggiornati i dati nel pannello utente, più il software diventa preciso nell’individuare il fabbisogno nutrizionale giornaliero, calcolando le grammature esatte, scegliendo le combinazioni di ingredienti e distribuendoli sui diversi pasti previsti nella dieta scelta.

Oggi sono oltre 20.000 gli utenti profilati presenti nel database di Feat Food, suddivisi in macro categorie in base alle combinazioni di caratteristiche fisiche e di obiettivi da raggiungere, alle quali poi corrispondono piani alimentari su misura. C’è spazio però anche per la personalizzazione: ogni consumatore può scegliere i suoi alimenti preferiti tra una selezione proposta, indicare se desidera ricevere pranzo, cena, snack e colazione e per quanti giorni.

Tra investimenti e canali distributivi

Nell’arco di 5 anni, la società ha raccolto circa 2 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti. Tra i soci, ci sono anche Amadori e Riso Gallo, che forniscono alcune delle materie prime come il pollo 100% italiano allevato all’aperto senza l’utilizzo di antibiotici e il riso proveniente da risaie italiane. Andrea Lippolis oggi è affiancato da 12 dipendenti, con diverse professionalità, tra cui esperti nutrizionisti, oltre a un team di sviluppatori esterni che si occupa di potenziare le capacità del software.

Per la distribuzione dei suoi piatti, Feat Food segue la logica multicanale: accanto all’eCommerce che è il canale di vendita trainante apportando il 65% del fatturato, i pasti di Feat Food si trovano anche nei frigoriferi intelligenti di 40 centri fitness e alcune aziende in tutta Italia. Dal 2019, è stato aperto nel cuore di Milano anche il primo punto di vendita diretta al pubblico.

“Grazie alla partnership con Fresco Frigo, proponiamo i nostri piatti conservati alle giuste temperature, nei luoghi frequentati dal nostro target di riferimento, ossia gli sportivi e coloro che in pausa pranzo optano per un pranzo sano e a portata di mano. Oggi questi canali rappresentano il 20% del nostro fatturato. Da luglio 2019 a gennaio 2020 Feat Food ha testato il suo modello nella GDO nel gruppo Finiper-Unes, ma contiamo a breve di esportare il nostro modello anche presso altri gruppi” conclude Lippolis.

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