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Sostenibilità in movimento: la mobilità italiana attraverso i dati dei cellulari

Il Gruppo Ferrovie dello Stato, in collaborazione con Vodafone Business e la start-up Motion Analytica, ha condotto un’analisi approfondita sulle abitudini di trasporto degli italiani grazie all’utilizzo dei dati provenienti dalla rete mobile. Ciò consente di identificare le opportunità per promuovere modalità di spostamento più ecologiche e ridurre l’impatto ambientale del settore

Pubblicato il 29 Giu 2023

Napoli Centrale

La sostenibilità rappresenta un obiettivo fondamentale per il settore dei trasporti, visto che si tratta di una delle principali fonti di emissioni di gas serra e inquinamento atmosferico. Nell’era digitale in cui viviamo, i dati rappresentano una risorsa inestimabile per comprendere e ottimizzare le dinamiche della società. Per questo, analizzare le abitudini di mobilità degli italiani assume un ruolo rilevante per garantire una pianificazione efficiente degli investimenti infrastrutturali e dei servizi di trasporto e per individuare modalità di spostamento più ecologiche. Come servizi di mobilità collettiva, che è poi la missione di Ferrovie dello Stato che dai dati emersi negli ultimi mesi vede crescere il numero di viaggiatori in treno superando le frequentazioni registrate nel periodo pre-Covid.

Partire dai big data per la sostenibilità della mobilità

Grazie alla collaborazione tra il Gruppo Ferrovie dello Stato e Vodafone Business, è stato possibile sfruttare i Big Data provenienti dai telefoni cellulari per ottenere una panoramica completa e dettagliata dei flussi di mobilità in Italia e gettare le basi per rispondere in modo puntuale ed efficace alle trasformazioni che stanno ridisegnando il sistema, superando gli ostacoli che minacciano di rallentare la sostenibilità.

Attraverso l’utilizzo della piattaforma FS di Geospatial data intelligence, chiamata Sims, sono stati raccolti e studiati i dati provenienti dalla rete mobile di Vodafone Analytics. Dati che, anonimizzati e compliant con la normativa sulla privacy, hanno permesso di monitorare in tempo reale l’evoluzione e le esigenze del settore dei trasporti, fornendo informazioni molto precise sulle abitudini di mobilità degli italiani.

Questo approccio inedito ha consentito di elaborare circa 23 milioni di SIM, 200 mila celle telefoniche e 30 miliardi di posizioni giornaliere, fornendo informazioni temporali e spaziali estremamente precise. L’analisi dei dati delle stazioni ferroviarie ha inoltre permesso di comprendere meglio la vita pulsante di questi importanti nodi di connessione, il che potrà servire a pianificare una gestione più efficiente e all’adattamento alle esigenze dei viaggiatori.

Mobilità italiana in cifre, oltre 35 milioni di spostamenti al giorno

I risultati aggregati dell’analisi condotta dal FS Research Centre, il centro di alta competenza interno al Gruppo FS per lo sviluppo di studi e ricerche sulla mobilità, con il supporto di Vodafone Business e la start-up innovativa Motion Analytica, hanno rivelato che nell’ultimo anno oltre 35 milioni di italiani si sono spostati quotidianamente durante i giorni lavorativi, corrispondenti a circa il 77% della popolazione di riferimento.

Nei giorni festivi, il numero si attesta a quasi 34 milioni, pari al 74% della popolazione. Ogni viaggiatore ha effettuato in media due spostamenti e mezzo al giorno, coprendo una distanza complessiva di circa 47 km durante i giorni feriali e oltre 50 km nei festivi. Le rilevazioni sono real-time rispetto al mese precedente e questo consente di analizzare anche le variazioni stagionali dei comportamenti di mobilità.

Sostenibilità: le abitudini dei cittadini per progettare la mobilità

Parte dei dati raccolti e delle analisi effettuate sono stati pubblicati nell’“Osservatorio sulle tendenze della mobilità di passeggeri e merci (I trimestre 2023)” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a maggio 2023. Non trascurabile l’eterogeneità su base territoriale. Le Province non capoluogo di Regione presentano talvolta tassi di mobilità superiori alle altre, forse in ragione delle minori opportunità presenti nei territori e ai conseguenti e necessari spostamenti giornalieri di media e lunga percorrenza. In termini di distanze percorse, ad esempio, gli utenti che vivono in Basilicata e nelle regioni del centro Italia che affacciano sull’Adriatico (ad eccezione della Puglia) si caratterizzano per un maggior numero di chilometri percorsi al giorno.

Attraverso l’analisi dei dati telefonici, il FS Research Centre è in grado di offrire uno sguardo approfondito sulla vita nelle stazioni ferroviarie. Ogni mese, il centro produce uno studio che analizza le frequentazioni di tre importanti stazioni della rete ferroviaria nazionale: Roma Termini, Milano Centrale e Napoli Centrale. Ad esempio, i dati relativi al mese di aprile hanno rivelato che la stazione di Roma Termini ha visto transitare 8,9 milioni di persone, seguita da Milano Centrale con 7,3 milioni e Napoli Centrale con 5,5 milioni. Grazie allo studio delle provenienze, destinazioni, tipologia di treno utilizzato e tempo di permanenza, è possibile ottenere una panoramica dettagliata dei flussi e dei comportamenti dei viaggiatori all’interno delle stazioni.

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